Egitto, condannato a morte l'ex presidente Morsi

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La sentenza del tribunale del Cairo nei confronti dell'ex leader, eletto dopo la caduta di Mubarak e poi deposto. Riguarda l'evasione di massa dal carcere di Wadi el Natroun nel gennaio 2011. Stessa pena per altri 105 membri della Fratellanza musulmana

L'ex presidente egiziano Mohamed Morsi è stato condannato a morte per l'evasione di massa dal carcere di Wadi el Natroun nel gennaio 2011. Per lo stesso reato sono stati condannati a morte anche altri 105 membri della Fratellanza musulmana.

La sentenza -
La sentenza del tribunale del Cairo è stata inviata al Gran Muftì, la massima autorità legale islamica del Paese, che dovrà decidere se approvare le condanne. La decisione del Mufti non è vincolante, ma soltanto dopo che sarà presa, il tribunale emetterà un verdetto finale, previsto per il 2 giugno. Una volta che questo sarà reso noto, gli imputati potranno ricorrere in appello.

La precedente condanna -
L'ex-presidente, eletto come successore di Hosni Mubarak ma deposto solo dopo un anno da una rivoluzione popolar-militare nel luglio 2013, era già stato condannato a 20 anni di carcere in un processo per la morte di manifestanti che protestavano, a dicembre 2012, contro un suo decreto.

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