Nepal, sono almeno 110 le vittime della scossa di martedì

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Si aggrava il bilancio del sisma di magnitudo 7,3. In tutto, i morti causati dalle scosse iniziate il 25 aprile sono oltre 8000. E la terra continua a tremare. Ritrovato l’elicottero dei Marines Usa precipitato mentre portava aiuti alla popolazione locale

E’ salito ad almeno 110 morti il bilancio della forte scossa di terremoto (magnitudo 7,3) di martedì scorso in Nepal. I feriti sono invece 2.763. E' l'ultimo bilancio fornito dal Centro nazionale per le operazioni di emergenza e in base al quale i morti causati dalle scosse cominciate il 25 aprile sono 8.199, mentre i feriti sono 17.867. E la terra continua a tremare. Una nuova scossa di magnitudo provvisoria 4,9 è stata registrata alle 3,42 ora italiana a 65 km ad ovest di Katmandhu, ad una profondità di soli 10 km.

Intanto, è stato ritrovato l'elicottero del Corpo dei Marine Usa che era stato dato per disperso in Nepal martedì scorso. E’ precipitato mentre era impegnato a portare aiuti alla popolazione locale colpita dal terremoto ed i suoi resti sono stati individuati nelle montagne a nordest di Kathmandu. Le squadre di soccorso nepalesi hanno trovato tre corpi. A bordo del velivolo c'erano sei Marines e due soldati nepalesi, ma il ministro della Difesa nepalese - Iswori Poudyal - non ha fornito alcuna indicazione sulla nazionalità delle vittime ritrovate oggi.

Tutte le spedizioni sull'Everest per il 2015 sono state cancellate, dopo che le valanghe scatenate dal sisma del 25 aprile hanno ucciso 27 scalatori da tutto il mondo e ferito tanti altri, inclusi molti sherpa nepalesi. Il Sagarmatha Pollution Control Committee (Spcc), responsabile di organizzare i percorsi sulla montagna, lo ha confermato in via ufficiale. Secondo le autorità locali centinaia di turisti stranieri sono ancora dispersi, probabilmente sepolti sotto la neve.

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