Kabul, attacco a residence: tra i 14 morti c'è un italiano

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La Farnesina conferma il decesso di Sandro Abati, un cooperante di 48 anni, nell'assedio a una Guest House della capitale afghana. L'attentato è stato rivendicato dai talebani. I poliziotti hanno salvato 50 persone in ostaggio

Con un attacco ben orchestrato e diretto contro gli stranieri, i talebani sono riusciti nuovamente a colpire la zona più protetta di Kabul uccidendo 14 persone, tra cui un italiano, e sollevando ancora una volta pesanti incognite sulla sicurezza dell'Afghanistan nell'anno in cui la coalizione internazionale si appresta a partire dopo 13 anni di conflitto.

Morti 10 stranieri, tra cui un italiano
- Nel feroce attentato alla guest house Park Palace Hotel, nell'enclave diplomatica della capitale, durato oltre cinque ore, hanno perso la vita Alessandro Abati, 48 anni e la compagna di origini kazake Aigerim Abdulayeva, 27 anni. Abati, bergamasco di Alzano Lombardo, faceva il consulente per prodotti infrastrutturali e, in particolare negli ultimi anni, era impegnato soprattutto con l'estero. Era titolare della societa' 'M&J Consulting', che si occupa di favorire rapporti tra pubblico e privato appunto nei progetti infrastrutturali.
Insieme a loro sono morti altri 8 stranieri: quattro indiani, due pachistani, un americano e un britannico con la doppia nazionalita' afghana. Tra le vittime afghane ci sono anche due cooperanti della ong ActionAid. Sei altre persone sono rimaste ferite.

La ricostruzione della polizia - Secondo la ricostruzione della polizia, un commando armato ha fatto irruzione intorno alle 21 ora locale nel ristorante dove si trovava un folto gruppo di persone per un concerto. La guesthouse, che sorge nei pressi del compound delle Nazioni Unite, ospitava circa 100 clienti, tra cui molti cooperanti indiani. Durante l'assedio si sono udite esplosioni e raffiche di mitragliatori. Ma la dinamica dell'attacco non è ancora chiara.
Le forze di sicurezza afghane sono riuscite a trarre in salvo 54 ostaggi, tra cui 45 stranieri. La crisi è terminata stamane all'alba con l'uccisione di tre terroristi. Ma solo dopo diverse ore è emerso l'esatto bilancio delle vittime e la loro nazionalità.

La rivendicazione - In una email in lingua pashto, il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha detto che l'attacco mirava ad uccidere proprio cittadini stranieri, per punirli del sostegno degli Usa e dei suoi alleati al governo del presidente Ashraf Ghani. "Le forze di occupazione devono capire che non sono al sicuro in nessun posto e sotto alcuna copertura". Nella rivendicazione, ha però precisato che "un attentatore suicida della provincia di Logar ha attaccato la guesthouse", contraddicendo la versione delle autoritàafghane.
Da notare infine che l'attacco giunge all'indomani della visita a Kabul del primo ministro pachistano Nawaz Sharif che ha assicurato pieno supporto nella lotta contro il terrorismo islamico. Dopo anni di tensione, c'è disgelo tra i due Paesi che si sono sempre accusati a vicenda di dare rifugio ai jihadisti

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