Nuovo sisma in Nepal: crolli e frane, decine di morti

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La terra trema ancora, dopo il terremoto del 25 aprile costato la vita a oltre 8mila persone. L'epicentro localizzato alla base dell'Everest, a 18 chilometri di profondità. Vittime anche in India e Tibet. Chiuso per qualche ora l'aeroporto internazionale

Una nuova scossa di terremoto ha colpito il Nepal, il paese già messo in ginocchio da un sisma di magnitudo 7.8 lo scorso 25 aprile. Secondo quanto riferisce il Servizio geologico degli Stati Uniti, che monitora l'attività tellurica in tutto il mondo, la scossa che questa volta ha colpito il Paese asiatico è stata di magnitudo 7.3. In un primo momento, le stime parlavano di 7.4 punti sulla scala Richter.

Le vittime - Secondo fonti della polizia le vittime in Nepal di questa nuova scossa sarebbero almeno 60 (e oltre 1.000 feriti). Diciasette le vittime in India, tra cui un operaio morto in un cantiere edile nel distretto di Siwan, mentre una bambina non è riuscita a fuggire in tempo da un edificio crollato nel distretto di Patna. Una vittima anche in Cina.

12 persone estratte vive dalle macerie - Sono invece 12 - per ora - le persone estratte vive dalla macerie in Nepal: nove a Dholaka (regione dell'Everest) e tre a Kathmandu. E' quanto riferisce il Centro nazionale per le operazioni di emergenza (Neoc) in un tweet.


Epicentro alla base dell'Everest
- L'epicentro è stato localizzato alla base dell'Everest a circa 83 chilometri a nordest di Kathmandu, nella zona tra Dolakha e Sindhupalchowk, (quest'ultima l'area dove ci sono stati oltre un terzo delle vittime del precedente sisma) a una profondità di circa 18,5 chilometri. La scossa è stata avvertita fino a Nuova Delhi, in India, mentre a Kathmandu molte persone sono fuggite dagli edifici riversandosi nelle strade. Il terremoto che ha colpito il Nepal poche settimane fa è costato la vita a oltre 8mila persone e ne ha ferite altre 17.800.

Le testimonianze - "Sono tutti in strada con il fiato sospeso in attesa che le scosse finiscano. I negozi stanno chiudendo e tutte le attività sono paralizzate" ha raccontato all'Ansa Chiara Mastrofini, cooperante italiana impegnata in un progetto in un orfanotrofio alla periferia di Kathmandu. Al momento della scossa, la volontaria si trovava fuori e sta ora tornando verso la propria residenza. "La scossa è stata molto forte - ha aggiunto - e la gente si è precipitata fuori dalle case. Tutto è immobile ora". Anche l'account twitter dell'agenzia Onu per gli aiuti umanitari ha postato un'immagine che mostra le persone in strada dopo la scossa.


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