Gb al voto. Previsto un testa a testa Cameron-Miliband

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Seggi aperti in Gran Bretagna per il rinnovo della Camera dei Comuni. La maggioranza assoluta è di 326 seggi ma per i sondaggi nessun partito la raggiungerà. Rischio ingovernabilità e rebus alleanze. Potrebbero essere decisivi gli scozzesi di Snp

Seggi aperti in Gran Bretagna per le elezioni più incerte da anni. Alle urne sono chiamati circa 45 milioni di cittadini per rinnovare i 650 seggi della Camera dei Comuni in altrettanti collegi uninominali (59 in Scozia). Si vota fino alle 22 locali (23 ora italiana). I primi exit poll saranno diffusi subito dopo la chiusura delle urne, mentre la maggior parte dei risultati sono attesi per la giornata di venerdì. La maggioranza assoluta per governare è 326 seggi, ma i sondaggi non l'accreditano ad alcun singolo partito. Previsto un testa a testa fra i conservatori di David Cameron e i laburisti di Ed Miliband, con varie altre forze in lizza per guadagnare seggi: in primis, gli scozzesi dello Snp.

Il rischio di un Parlamento appeso - Proprio la paura dell’ingovernabilità (lo chiamano "Hung Parliament", il Parlamento appeso) è stato il leit-motiv di queste cinque settimane di campagna elettorale, con una ridda di ipotesi sul rebus di alleanze che, salvo sorprese, si renderanno necessarie per dar vita a un nuovo governo. Il risultato, in un Paese abituato storicamente a darlo per acquisito fin dal giorno dopo le elezioni, questa volta rischia di essere ingarbugliato. E ad attendere sulla riva del fiume ci sono tanto i mercati - preoccupati che la ripresa degli ultimi 5 anni, dopo i recenti segnali di frenata, possa risentire di una eventuale instabilità prolungata - quanto l'Unione Europea. Cameron infatti ha promesso, se non lascerà Downing Street, un referendum entro il 2017 sull'Unione Europea.

Gli appelli dei leader - Nell'ultimo giorno di campagna elettorale in Gran Bretagna, i principali leader hanno rivolto un ultimo appello agli elettori. Tutti hanno invitato a una maggiore partecipazione al voto.

DAVID CAMERON (premier e leader conservatore): "Un governo conservatore farà sì che i cittadini britannici abbiano la sicurezza in tutte le fasi della propria vita, la Gran Bretagna continuerà sulla strada di un futuro più luminoso. Le nostre politiche dovranno fornire più assistenza all'infanzia e posti di lavoro, aiutare le persone a comprare casa, tagliare le tasse e dare alla gente la pensione che merita. Un voto per Ukip o per i liberaldemocratici apre la porta sul retro per un governo laburista: il risultato sarà Ed Miliband primo ministro e ci riporterà indietro con tasse più alte e un'economia in rovina".

ED MILIBAND (leader Labour): "Il mio messaggio a tutti gli elettori indecisi è che si possono avere altri cinque anni nei quali i ricchi e i potenti saranno al primo posto nel nostro Paese. Io metto al primo posto le persone che lavorano e spero che le persone giudicheranno sulla base di ciò che è meglio per loro e per la loro famiglia, perché non sto solo chiedendo alla gente di votare laburista, sto chiedendo alla gente di votare per mettere al primo posto la loro famiglia in queste elezioni”.

NICK CLEGG (leader Lib-dem): "Non si dovrebbe mai, in politica o nella vita, stare aggrappati al potere. Vogliamo fare quello che pensiamo sia giusto per il Paese. Abbiamo messo il Paese prima del nostro partito ed era la cosa coraggiosa e giusta da fare e ci piacerebbe farlo di nuovo. Questo contrasta con l'atteggiamento di David Cameron ed Ed Miliband che stanno ancora cercando di conquistare la maggioranza, quando sanno che non ce la faranno e rischiano di andare verso un governo instabile e disordinato prigioniero dagli estremi, a destra e a sinistra. Non è questo quello di cui ha bisogno il nostro Paese".

NIGEL FARAGE (leader Ukip): "Ho fatto del mio meglio, votate per me, ci ho provato con tutto me stesso, gli elettori hanno capito che Ukip è molto più di me, non è un partito con un uomo al comando, non è un cavallino stupido".

NICOLA STURGEON (leader dello Scottish National Party): "Stiamo per fare la storia, siamo a un passo di distanza dal vincere, e se lo faremo la voce della Scozia sarà più forte di quanto si sia mai sentita. Possiamo mettere i Tories fuori dal governo, ma non solo: possiamo far sì che siano rimpiazzati da qualcosa di meglio".

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