La mappa degli itinerari fotografici di ogni città del mondo

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Per 5 anni Eric Fischer, programmatore e artista, ha scaricato milioni di dati dal sito di condivisione di immagini Flickr per identificare i percorsi effettuati dai fotografi. Ora ha inserito queste informazioni in una cartina elettronica interattiva

Quali siano le città più fotografate al mondo non è un'informazione difficile da scoprire. E quali siano i luoghi di queste città che ricevono più attenzioni da parte dei fotografi neanche. Classifiche di questo tipo sono state elaborate da Google o servizi come Instagram e Pinterest. L'ordine delle metropoli cambia ma alla fine le principali sono sempre quelle: New York, Roma, Parigi, Venezia e le altre maggiori destinazioni turistiche del globo.

E' anche per questo che l'artista e programmatore Eric Fischer ha deciso di concentrarsi su un obiettivo diverso. Da 5 anni infatti si dedica a mappare gli itinerari (e non solo i punti di interesse) più battuti dai fotografi digitali della terra in tutte le città mondiali, non solo le più importanti e più visitate. Il risultato di questo lavoro è il Geotaggers' Atlas of The World che Fischer ha presentato nella sua versione interattiva a fine aprile e che, attraverso una visualizzazione suggestiva, permette di scoprire come si muovono i fotografi nei centri urbani nei quali si aggirano.



Schizzi d'autore - Viste dall'alto le mappe di delle città ricordano gli schizzi di un disegnatore. L'effetto (voluto: l'autore, dopo tutto, è anche un'artista) è il risultato della sovrapposizione di migliaia di linee colorate, ciascuna delle quali rappresenta un percorso fotografico. Per determinarlo Fischer ha scaricato i dati relativi alle foto condivise sul servizio Flickr che sono state geolocalizzate dagli utenti. Grazie all'informazione sull'ora in cui una foto è stata scattata, ha potuto ricostruire il tragitto effettuato degli individui tra un'immagine e l'altra.

Gli itinerari dei fotografi a Milano



Sorprese - Nel 2010 Fischer aveva reso pubblica una prima versione della sua fatica che consisteva in una serie di immagini statiche di 100 metropoli mondiali. Ora il progetto si è evoluto in una presentazione interattiva che permette all'utente di andare alla scoperta della propria città, anche la più piccola, per osservarla da un'altra prospettiva. Per chi conosce un luogo diventa infatti possibile individuare i percorsi di maggiore interesse, con la possibilità di avere qualche sorpresa. Lo stesso Fischer, d'altronde, è stato colpito da alcune scoperte inaspettate. Per esempio, quella relativa alle linee di colore rosso che si possono individuare nelle mappe e che rappresentano gli itinerari lungo i quali i fotografi sono spostati ad una velocità compresa tra 11 e 30 chilometri all'ora. L'idea dell'autore era quella di individuare in questo modo le strade preferite dai ciclisti. Alla prova dei fatti, ha scoperto, le linee disegnano invece il corso dei fiumi cittadini ricostruito dalle foto scattate dai turisti in battello. Insomma, barche e non biciclette. Non è la stessa cosa ma a giudicare dalla quantità di strisce rosse in certe città vuol dire che quel che si vede è comunque interessante.

Gli itinerari dei fotografi a Roma



Gli itinerari dei fotografi a Venezia



Gli itinerari dei fotografi a Firenze



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