Nepal, oltre 2500 morti. Dispersi 4 speleologi italiani

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Cresce il numero delle vittime del terremoto che ha devastato il Paese. 5mila feriti. 6,6 milioni le persone colpite. Valanghe su Everest: 22 gli alpinisti morti. Ritrovati i due fratelli fiorentini di cui non si avevano notizie. LA CRONACA DELLA GIORNATA

Morte, dolore e disperazione mentre la terra continua a tremare, con scosse di assestamento che oggi hanno toccato l'intensità di 6.7 di magnitudo. Almeno 2500 persone sono state uccise dal terremoto di intensità 7.9 che ieri ha devastato il Nepal (la cronaca della giornata - le foto - i video). Di queste almeno 721 solo nella capitale Kathmandu, non lontana dall'epicentro. Altre 70 vittime si contano nei Paesi limitrofi colpiti, come India, Bangladesh e Tibet (foto). E secondo la polizia del Nepal, il bilancio delle vittime è destinato a salire ancora, mentre si continua freneticamente a scavare per cercare di salvare altre persone (foto - i primi aiuti dai paesi stranieri). I feriti sono quasi 5mila. Il sisma ha distrutto diversi edifici, tra cui anche la storica torre Dharahara e la piazza Darbar, entrambe dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco (foto prima e dopo).

Dispersi 4 speleologi italiani - E mentre proseguono i soccorsi e le ricerche, arriva la notizia che 4 nostri connazionali risulterebbero dispersi. Si tratta di quattro speleologi del Soccorso alpino impegnati nel villaggio di Langtang. Sono stati ritrovati invece i due fratelli toscani che hanno ripreso i contatti con la propria famiglia.

Onu: 6,6 milioni di persone colpite - Secondo l'ufficio dell'Onu a Kathmandu, le persone colpite sono circa 6,6 milioni, in 30 distretti del Nepal. "Siamo pronti ad assistere il governo del Nepal a rispondere a questa terribile tragedia", ha detto il coordinatore Jamie McGoldrick.

Tra le vittime diversi turisti e scalatori - Tra le vittime anche numerosi turisti e scalatori dell'Everest, tra cui  il cofondatore di Google Adventure, Dan Fredinburg.
Diversi i cadaveri recuperati sul monte dopo la valanga causata dal sisma che ha colpito il Nepal (foto dei soccorsi).

Le testimonianze degli italiani: "Vivi per miracolo" - "Siamo vivi per miracolo. Abbiamo visto i templi e il palazzo reale di Durbar Square afflosciarsi davanti ai nostri occhi come tasselli di un domino", ha raccontato una coppia di italiani che è scampata alla scossa che ha devastato il Nepal. Al momento della prima violenta scossa di terremoto i due erano in compagnia di una guida turistica nepalese ed erano appena usciti dal palazzo della Kumari, la dea bambina, nella storica piazza Durbar. Secondo la Farnesina, al momento sono stati rintracciati 300 italiani, tutti incolumi. Si cercano invece due fratelli fiorentini di cui non si hanno notizie da giorni.

LA CRONACA DELLA GIORNATA

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