Usa-Cuba, a Panama attesa per storico incontro Obama-Castro

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Dopo essersi parlati al telefono per fare il punto sui dossier relativi alla ripresa delle relazioni diplomatiche interrotte nel 1961, i due leader si vedono faccia a faccia a margine dei lavori del Vertice delle Americhe

Nel 1959, Richard Nixon e Fidel Castro. Nel 2015, Barack Obama e Raul Castro. In mezzo, le nazionalizzazioni e la Baia dei Porci; l’embargo e la crisi dei missili. Il caso di Elian Gonzalez e il peso elettorale degli anti-castristi in Florida. Soprattutto, l’elezione di Papa Francesco.
Perché è stato proprio il Capo della Chiesa Cattolica a rendere possibile l’inizio del disgelo tra uno degli ultimi regimi comunisti e il paese capitalista per antonomasia. Fino all’annuncio dello scorso 17 dicembre, l’inizio della normalizzazione, l’inquilino della Casa Bianca che dice “todos somos americanos”.

Ora, il nuovo capitolo delle relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Cuba si scriverà a Panama. Vertice delle Americhe, dopo essersi parlati al telefono lo scorso mercoledì per fare il punto sui dossier relativi alla ripresa delle relazioni diplomatiche interrotte nel 1961, Obama e Castro parteciperanno venerdì sera alla cena dei leader, e poi si vedranno faccia a faccia sabato a margine dei lavori; e la loro stretta di mano scriverà una pagina di storia.

Lo ha anticipato lo stesso Presidente Usa: i "cambiamenti storici" tra Washington e L’Havana stanno dando dei "risultati", “sono convinto che potremo portare avanti la riapertura delle rispettive ambasciate". Intanto nelle prossime ore o al massimo giorni - anche questo lo ha confermato lui stesso - dovrebbe annunciare la rimozione di Cuba dalla lista dei paesi sponsor del terrorismo, come da raccomandazione del Dipartimento di Stato. Dossier certamente all'ordine del giorno la scorsa notte, quando John Kerry e l'omologo Bruno Rodriguez si sono incontrati nel faccia a faccia di più alto livello diplomatico tra i due paesi dalla fine degli Anni Cinquanta.

Intanto il nuovo approccio della Casa Bianca piace, ai cubani. In un sondaggio commissionato dal Washington Post Barack Obama sarebbe apprezzato dall'80% della popolazione dell'isola, contro il 47% di Raul e il 44% di Fidel. ll 97% appoggia la normalizzazione dei rapporti diplomatici con gli Stati Uniti e il 96%, sostiene che Washington dovrebbe mettere fine all'embargo. Ma per ottenere questo risultato Obama dovrà prima convincere il Congresso e la sua maggioranza repubblicana.

Il messaggio di Obama rilanciato dall'account della Casa Bianca su Twitter: "Sono felice di vedere Cuba rappresentata qui con noi per la prima volta".

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