Strage in Kenya, "polizia intervenne 7 ore dopo l'assalto"

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La denuncia arriva dal quotidiano Daily Nation. Intanto emergono nuovi dettagli sull'attacco costato la vita a 148 persone: il padre di uno degli assalitori è un dirigente della contea di Mandera. L'appello del Papa

Uno dei terroristi del commando che ha attaccato il campus dell'università di Garissa in Kenya uccidendo 148 studenti, soprattutto cristiani, era il figlio di un funzionario di governo. A comunicarlo è stata la polizia del Paese.
Il portavoce del ministero dell'Interno, Mwenda Njoka, ha informato che il terrorista era il kenyano Abdirahim Mohammed Abdullahi: suo padre, un alto funzionario della contea di Mandera, aveva denunciato la scomparsa di suo figlio l'anno scorso dicendo di temere che fosse andato in Somalia.

La denuncia dei media: "Polizia intervenuta in ritardo" - Il quotidiano del Kenya Daily Nation riferisce inoltre che giovedì scorso la polizia avrebbe atteso sette ore prima di inviare un'unità delle forze speciali al college e che quest'ultima impiegò solo trenta minuti per uccidere i fondamentalisti e porre fine all'assalto.

L'appello e la preghiera di Papa Francesco - Queste ultime indiscrezioni arrivano poco dopo l'appello e della preghiera di Papa Francesco. Durante la messa di Pasqua, il Pontefice ha pregato per le vittime della strage in Kenya, mentre nelle ore scorse sono emersi nuovi dettagli sull'attentato: tra questi, la storia di una ragazza che è riuscita a salvarsi nascondendosi in un armadio per 48 ore.

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