Strage Airbus A320, recuperati i primi corpi

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Estratto l'audio della prima scatola nera, smentito il ritrovamento della seconda. Lufthansa: "Incidente inspiegabile". Gli inquirenti: "Terrorismo non è escluso". Merkel, Hollande e Rajoy sul luogo dell'incidente. 150 le vittime. CRONACA DELLA GIORNATA

La cronaca della giornata

"Inspiegabile, un incidente inspiegabile". Usa queste parole l'amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, il giorno dopo la strage dell'Airbus della Germanwings, caduto mentre era in volo da Barcellona a Dusseldorf facendo 150 vittime. Il giorno dopo la strage, si cercano senza sosta indizi per chiarire le cause del disastro. "Si vedono i corpi ovunque ma per rispetto delle famiglie preferisco non aggiungere altro" ha detto il coordinatore dei soccorritori. Oggi i primi corpi sono stati recuperati dagli elicotteri (LE FOTO DEL RELITTO).

Il cordoglio di Merkel, Hollande e Rajoy - Il presidente francese Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro spagnolo Rajoy si sono recati oggi sul luogo dell'incidente, che ha coinvolti tutti e tre i Paesi (FOTO). "Siamo uniti nella tragedia" ha detto poi in una conferenza stampa congiunta la cancelliera Merkel.

Le ipotesi - Non è esclusa alcuna ipotesi sulle cause. La Bea, l'agenzia che in Francia si occupa degli incidenti aerei, ha già estratto i dati da una delle due scatole nere dell'Airbus 320, il registratore vocale della cabina di pilotaggio (FOTO): "Il file audio è utilizzabile e le voci si sentono", ha spiegato il direttore, Remy Jouty, nel corso di una conferenza stampa nel pomeriggio a Parigi. Non è stata ancora trovata invece l'altra scatola nera, quella che contiene i dati di volo: è stata trovata la custodia, ma non il suo contenuto. E' stata esclusa però un'esplosione dell'aereo durante il volo.

La ricostruzione degli ultimi minuti



"Terrorismo non è escluso" -
Sulle possibile cause del disastro, il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maiziere sembra escludere la pista criminale: "Non c'è prova concreta - ha detto - che terze parte siano coinvolte nelle cause dello schianto". Ma alla domanda se si possa considerare anche la pista del terrorismo, il direttore del Bea, Remi Jouty, ha invece risposto "nessuna ipotesi è esclusa".

Le vittime - Le vittime dello schianto sono 150. Tra loro anche due neonati e un gruppo di studenti di un liceo di Halten che tornavano da una vacanza studio. "Nulla sarà più come prima" dicono i dirigenti scolastici durante la conferenza stampa, e il preside si allontana commosso dai microfoni (VIDEO). Un destino ben diverso, invece, per una squadra svedese di calcio che ha scampato il dramma all'ultimo momento.

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