Airbus caduto, squadra di calcio cambia volo e si salva

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Calciatori e staff del Dalkurd Borlänge, team di terza divisione svedese di ritorno da uno stage in Catalogna, hanno deciso all'ultimo minuto di non imbarcarsi sull'A320 della Germanwings precipitato in Francia, scampando così alla morte

Una decisione dell'ultimo minuto, quasi casuale. Un semplice cambio di biglietto per farsi spostare da un volo ad un altro. Sulla lista d'imbarco del volo A320 della Germanwings caduto in Francia c'erano anche i nomi dell'intera squadra di calcio del Dalkurd FF. Un piccolo team della terza divisione svedese, proveniente da Borlänge, paesone di 41 mila abitanti nell'interno del Paese scandinavo.

Il cambio dell'ultimo minuto - Avevano già i biglietti in mano, pronti per imbarcarsi al check-in. Calciatori e staff tecnico erano da una settimana a Barcellona per uno stage di preparazione. Il loro campionato è fermo a causa della pausa invernale, il ritorno in campo è previsto per il 12 aprile. Così per qualche giorno sono andati ad allenarsi alle temperature più tiepide della Catalogna, come testimoniano i tweet di vari giocatori.


L'Airbus della Germanwings li doveva portare da Barcellona a Dusseldorf. Dalla Germania poi avrebbero preso un volo per la Svezia. Ma qualcuno si è accorto che lo scalo a Düsseldorf sarebbe stato lungo diverse ore, così si è trovata una soluzione alternativa e i dirigenti hanno optato per sparpagliare la squadra in tre altri voli diretti a Zurigo e Monaco di Baviera con tempi di coincidenza più favorevoli per il ritorno in patria. Così il destino gli ha fatto evitare il volo A320. Una sliding door inconsapevole, che ha salvato la vita a tutto il team.

La squadra curdo-svedese - La notizia, riportata per prima dal quotidiano svedese Aftonbladet, ha fatto il giro del mondo in poche ore. La squadra, formata nel 2004 da un gruppo di immigrati curdi, è arrivata in dieci anni alla Division 1 (la terza serie svedese). Nel profilo twitter si alternano le foto dei nuovi giocatori tesserati alle immagini che ricordano il genocidio del popolo curdo. Il portiere della squadra, Frank Pettersson, ha scritto un tweet che recita: "A tutti coloro che hanno cercato di contattarci in questi ultimi tempi, siamo a casa e stiamo bene. Eravamo su un altro aereo. Riposino in pace".


Le condoglianze della squadra - Sul profilo della squadra invece campeggia il cordoglio in un tweet che dice: "Inviamo le nostre più sentite condoglianze a tutte le vittime della terribile tragedia di oggi in Francia. Che possiate riposare in pace. #4U9525". L'hashtag è riferito al numero del volo di Germanwings caduto.


Il direttore sportivo della squadra Adil Kizil, è stato il primo a parlare alla stampa. Poche battute al quotidiano Aftonbladet per riferire la sua incredulità: "Dovevamo davvero prendere quell'aereo, possiamo dire che siamo stati fortunati, molto fortunati. Sono partiti in contemporanea quattro voli diretti verso nord passando sopra le Alpi. Noi avevamo giocatori in tre di essi. Ma non su quello caduto".

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