Libia, il governo: "Stiamo per liberare Tripoli"

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Un aereo dell'aviazione avrebbe bombardato una postazione nel perimetro dell'aeroporto della città, finita nelle mani delle milizie islamiste. L'inviato speciale dell'Onu avverte: "Le operazioni militari sono inaccettabili, minano il dialogo"

I caccia dell'aviazione libica avrebbero bombardato diverse località intorno a Tripoli per preparare un'offensiva di terra e conquistare la città, finita nelle mani delle milizie islamiste. Secondo quanto riporta l'emittente televisiva Sky Arabia, dopo aver attaccato la zona di al Naqdiya, che conduce all'aeroporto di Mitiga, e lo stesso scalo aereo, i caccia hanno colpito altre postazioni delle milizie filo-islamiche Fajr nelle zone di al Zawiya, al Ajilat e al Jamil.  A guidare le forze libiche, il generale Khalifa Haftar, nominato all'inizio del mese comandante delle forze armate fedeli al governo riconosciuto dalla comunità internazionale.

Iniziata la liberazione di Tripoli - La notizia dell'inizio delle operazioni "per liberare Tripoli" era stata anticipata proprio da un comunicato diramato dal governo di Abdullah al Thani, riconosciuto dalla comunità internazionale ed espressione della Camera dei rappresentanti che si è insediata di Tobruk.

Il monito dell'Onu - Una scelta, quella della via militare, che viene però condannata dall'Onu. Le operazioni militari sul terreno, dice l'inviato speciale dell'Onu per la Libia, Bernardino Leon, sono "inaccettabili" e costituiscono una "seria minaccia" per i negoziati di riconciliazione tra Tobruk e il governo di Tripoli (non riconosciuto dalla comunità internazionale) in corso in Marocco, ha avvertito l'inviato speciale. "Le Nazioni Unite chiedono ad entrambe le parti politiche e agli attori militari di interrompere queste attivita'", ha aggiunto Leon. inviato Onu Leon avverte: "Le operazioni militari sono inaccettabili, minano il dialogo".

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