Elezioni Israele, exit poll: testa a testa Netanyahu-Herzog

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Il premier sembra riuscito a colmare la distanza che nei sondaggi lo separava dalla coalizione di centrosinistra e su Twitter esulta: “Grande vittoria”. Ma l’Unione sionista frena: “Likud inganna, previsioni premature”. Ipotesi governo di unità nazionale

Il destino politico di Israele è appeso a un filo, quello dell'ultimo voto di un testa a testa tra Benjamin Netanyahu da un lato e Isaac Herzog dall'altro. Rovesciando i sondaggi, il premier del Likud sembra infatti essere riuscito a colmare la distanza di quattro seggi che lo separavano dall'Unione sionista. Se i sondaggi davano per vincitore Herzog, gli exit poll diffusi nella serata di martedì 17 marzo hanno fornito un esito che vede i due partiti con 27 seggi ciascuno e il buon risultato della Lista unitaria dei partiti arabi: 13 seggi.

Netanyahu esulta - "Una grande vittoria", ha scritto Benjamin Netanyahu su Twitter riferendosi all'esito delle elezioni. "Contro tutti i sondaggi una grande vittoria per il Likud, una grande vittoria per la coalizione guidata dal Likud, una grande vittoria per il popolo di Israele".


Ipotesi governo unità nazionale - Pronta la replica della coalizione di centrosinistra: "Il Likud inganna, il blocco di destra si è ridotto. Tutto è possibile finché non si sapranno i risultati reali. Ogni previsione è prematura".
Intanto il quotidiano israeliano Haaretz sostiene, citando fonti del Likud, che Netanyahu lavorerà ora ad un governo di unità nazionale con il centrosinistra. "Netanyahu - osservano le stesse fonti - non vuole un governo di unità, ma a volte ti trovi in situazioni in cui non hai scelta. In questo caso, lo scenario più probabile è che il primo ministro accetterà di pagare a 'Campo sionista' un prezzo alto" pur di formare un governo di unità.

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