Immigrazione, Ue: necessario cooperare anche con dittature

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Dopo l’ultima strage in mare, l'Ue anticipa l'Agenda sulle migrazioni da luglio a maggio. Il vicepresidente Timmermans: "Problema riguarda tutti". Il commissario Avramopoulos: "Collaborare con i Paesi d'origine non significa legittimarli". VIDEO

Gli eventi nel Mediterraneo, ultimo episodio la morte questa mattina di 10 immigrati su un barcone nel Canale di Sicilia, hanno acuito il senso di emergenza e "abbiamo deciso di accelerare sull'Agenda europea sulle migrazioni anticipandola a metà maggio, mentre prima era previsto a metà luglio", così il primo vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans. Per Timmermans “l’immigrazione è un problema che riguarda tutti, non è più Mare Nostrum ma Europa nostra”. Sulla stessa linea il commissario Ue all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos che dice 'basta con la politica dello scaricabarile. Frontex non è la guardia delle frontiere Ue, se vogliamo un sistema di guardie di frontiera dobbiamo crearlo”.

Quattro proposte nell'Agenda sulle migrazioni
- Parlando dell'Agenda sulle migrazioni Timmermans ha spiegato che si lavorerà sulla base di quattro priorità. In primo luogo "migliorare il meccanismo del sistema di asilo con una maggiore sinergia tra gli Stati membri e assicurando che le regole vengano applicate nello stesso modo in tutti e 28 Paesi". Ma bisogna anche "fare meglio nel proteggere le frontiere", dobbiamo rafforzare le possibilità di Frontex e fare in modo che lo scambio di informazioni sia migliorato". Il terzo punto è "una politica aggressiva nella lotta all'immigrazione illegale - afferma Timmermans - in particolare contro coloro che con l'obiettivo di fare soldi si rendono responsabili delle tragedie" del mare. "Quelli che stanno dietro il traffico di esseri umani, o l'offerta di navi". Inoltre, aggiunge l'esponente dell'esecutivo, occorre "migliorare le possibilità dell'immigrazione legale".

Avramopoulos: "Necessario cooperare anche con dittature" - "Per affrontare alla radice il problema dei flussi migratori, l'Unione europea deve cooperare con i paesi di origine dei migranti, anche se a volte si tratta di dittature. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari interni e alle politiche sull'immigrazione, Dimitris Avramopoulos. "Il fatto che cooperiamo, nel quadro dei processi di Rabat e Kartoum, con alcuni regimi dittatoriali - ha osservato - non significa dare loro una legittimità democratica o politica. Dobbiamo cooperare: visto che abbiamo deciso di combattere il traffico di esseri umani, non possiamo ignorare che in alcuni di quei paesi ci sono le radici stesse del problema. Dobbiamo poterli impegnare e mettere davanti alle loro responsabilità, ma ripeto: senza per questo legittimare i regimi".

Mogherini riunisce commissari esteri - Il capo della diplomazia Ue Federica Mogherini ha riunito intanto oggi per la prima volta i commissari europei del gruppo "relazioni internazionali" per discutere delle risposte che l'Unione deve dare alla questione dell'immigrazione. Ma l'alto rappresentante ha anche deciso di inserire il punto immigrazione sul tavolo dei ministri degli Esteri, in occasione della riunione del Consiglio il prossimo 16 marzo a Bruxelles.

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