Mogherini: "Minaccia Isis reale". Gli 007: Italia a rischio

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L’alto rappresentante Ue per la politica estera a Sky TG24: "Terroristi sui barconi per l’Italia? Gli attacchi sul territorio europeo sono stati fatti da cittadini nati e cresciuti in Europa". L'intelligence: "Il nostro Paese potenziale obiettivo"

“La minaccia del terrorismo in Italia è reale, ma va affrontata con lucidità senza creare panico, senza agitarsi scompostamente”. Lo ha detto a Sky TG24 l’alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera Federica Mogherini. “Quello che serve è innanzitutto costruire la possibilità per la Libia di agire contro il terrorismo che colpisce di nuovo i cittadini libici. Per questo stiamo lavorando giorno e notte, sette giorni su sette per fare in modo che in Libia ci sia un inizio di dialogo all’interno del Paese, ci sia un inizio di punto di riferimento istituzionale”.

Mogherini: "Niente panico rispetto a immigrati" - Quanto al rischio di arrivo in Italia dei terroristi sui barconi che attraversano il Mediterraneo, Lady Pesc ha spiegato: “Gli attacchi che ci sono stati sul territorio europeo sono stati fatti da cittadini europei, nati e cresciuti in Europa. Credo non sia corretto inserire il seme del panico rispetto a queste dinamiche”.

L'intelligence: "Cresce il rischio di attacchi in Italia" - Qualche ora dopo, arriva però la Relazione del Dis al Parlamento: l''Italia - si legge - è un "potenziale obiettivo" di attacchi terroristici anche per "la sua valenza simbolica di epicentro della cristianità". Allo stato, però, non sono emerse "attività o pianificazioni" di attacchi nel nostro paese. C'è in Italia e in Europa - prosegue il rapporto - un "crescente rischio di attacchi" terroristici ad opera "di varie categorie". Tra queste ci sono anche donne - mogli, familiari o amiche - di combattenti "attratte dall'eroismo dei propri cari, specie se martiri".



Mogherini: "Criticano me per attaccare Renzi" - Nell'intervista a Sky TG24 Mogherini, a proposito delle critiche che le sono state mosse, ha chiarito: “è chiaro che c’è amarezza. Un po’ immagino sia l’abitudine a fare di tutto ciò che succede al di fuori dei nostri confini, una piccola questione politica italiana, quindi capisco bene che attaccare me è come attaccare il premier Renzi. D’altra parte c’è un tema vero che è come in Italia si affronta il tema della politica estera, e come si affronta il tema della politica estera europea”.

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