Putin: "A rischio il transito del gas verso l'Europa"

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Il presidente russo: pronti a tagliare le forniture all'Ucraina se non verranno effettuati in tempo i pre-pagamenti delle consegne. E annuncia che in tal caso potrebbero esserci conseguenze anche sugli approvvigionamenti nel Vecchio Continente

Dopo l'avvertimento di Gazprom, il presidente russo Vladimir Putin ha confermato che la Russia taglierà il gas all'Ucraina qualora questa non effettuasse in tempo il pre-pagamento delle consegne e che questo "creerà un problema" per il gas in transito verso l'Europa. Parlando in una conferenza congiunta con l'omologo cipriota Nicos Anastasiades, in visita a Mosca, il leader del Cremlino ha poi auspicato che non si arrivi a tale scelta. La cifra "pagata in anticipo dalla parte ucraina basterà per le forniture di gas per 3-4 giorni" e se non arriveranno altri pagamenti "Gazprom sospenderà le forniture". Nelle ore scorse, l'ad di Gazprom, Alexiei Miller, ha affermato che a Kiev "restano solo 219 milioni di metri cubi di gas prepagato".

Il governo ucraino, secondo gli accordi di Minsk - ha poi ricordato Putin - deve garantire forniture energetiche a Donetsk e Lugansk. "Gli accordi di Minsk - ha sottolineato - sono stati anche fissati da una risoluzione del consiglio di sicurezza Onu e hanno valore di documento di diritto internazionale e quindi devono essere rispettati".

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