Libia, l'Italia all'Onu: “Pronti a un ruolo guida”

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Mentre l'Egitto torna ad attaccare i jihadisti dell'Isis, la crisi libica approda al Consiglio di sicurezza. Roma si candida a guidare la stabilizzazione nel Paese nordafricano. “Ci vorrà tempo ma batteremo lo Stato islamico”, assicura Obama

La crisi in Libia è al centro dell'attenzione dei grandi del mondo e l'Italia è pronta assumere un ruolo guida nella cornice dell'iniziativa Onu: il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha dedicato una riunione fiume alla Libia, mentre l'Egitto è tornato a martellare i jihadisti dell'Isis che in territorio libico commettono atrocità e rilanciano minacce. Ci vorrà tempo ma batteremo l'Isis, assicura intanto Obama.

L'Italia: pronti a ruolo guida - "Siamo pronti a contribuire al monitoraggio di un cessate il fuoco e al mantenimento della pace, pronti a lavorare all'addestramento delle forze armate in una cornice di integrazione delle milizie in un esercito regolare e per la riabilitazione delle infrastrutture", ha detto al Consiglio di Sicurezza il Rappresentante Permanente italiano Sebastiano Cardi.

Alfano: pronti a fare la nostra parte - La conferma arriva anche dal ministro degli interni Angelino Alfano che a Washington ha sottolineato come "noi siamo parte di una comunità internazionale e siamo pronti a fare la nostra parte. Ma ogni ragionamento che individui un'azione specifica è prematuro, e in questo momento fuori luogo".

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