Libia, l'Egitto chiede all'Onu un intervento internazionale

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Il presidente al-Sisi si appella al Consiglio di sicurezza perché "adotti una risoluzione". E sui raid egiziani contro l’Isis: "Ne servono altri ma in maniera corale". Renzi incontra i ministri Alfano, Gentiloni e Pinotti. Misure di sicurezza rafforzate

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi "si è appellato al Consiglio di sicurezza" dell'Onu "ad adottare una risoluzione" per un "intervento internazionale in Libia". Lo riporta in esclusiva il sito del quotidiano governativo egiziano Al-Ahram. Nell'intervista, diffusa anche da Radio Euro 1, Sisi ha sostenuto che "non c'è altra scelta" alla luce dell'"accettazione da parte del popolo e del governo libico e il loro appello all'Egitto ad agire in questa direzione".
Ad una domanda se "ripeterà" i raid, il presidente egiziano ha risposto che "la situazione necessita una ripetizione in maniera corale".
In giornata, dopo la frenata di ieri sull'intervento in Libia, il premier Renzi ha invece incontrato i ministri Alfano, Gentiloni e Pinotti. E alle 20 al Viminale si è riunito il Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica per discutere anche del piano di impiego di 4.800 militari a difesa di siti e obiettivi sensibili.

Al Baghdadi: pronti a vendicarci con rapimenti
- Intanto il quotidiano saudita "al Riadh" rivela che il leader dello Stato islamico, Abu Bakr al Baghdadi, è pronto a vendicarsi dei raid aerei egiziani su Sirte e Derna, ordinando nuovi rapimenti di lavoratori egiziani in Libia. Il giornale ha rivelato inoltre che "al Baghdadi ha inviato di recente un piccolo gruppo di suoi uomini a Sirte, approfittando dell'assenza di sicurezza nel paese, per formare un nucleo dello Stato islamico e diffondere l'ideologia del califfato".

Hamas: Italia non intervenga, sarebbe crociata - Sulla crisi libica interviene anche Hamas, che respinge ingerenze "da parte di alcuni Paesi come l'Italia" che adducono "il pretesto di combattere il terrorismo". Lo afferma un dirigente di Hamas, Salah Bardawil, citato dall'agenzia Palinfo. Un intervento militare sarebbe considerato "una nuova Crociata contro Paesi arabi e musulmani", ha spiegato.

Renzi riunisce ministri - Incontro a Palazzo Chigi nella mattinata di martedì tra il premier Matteo Renzi e i ministri degli esteri Paolo Gentiloni, degli Interni Angelino Alfano e della difesa Roberta Pinotti assieme al Sottosegretario Marco Minniti. Nella riunione viene ribadito l'impegno italiano per una forte azione diplomatica in ambito Onu e il sostegno per una iniziativa urgente al Consiglio di Sicurezza che promuova stabilità e pace in Libia.

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