Doppio attentato a Copenaghen: ucciso un sospetto, 2 arresti

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E' di 2 morti e 5 feriti il bilancio degli attacchi che hanno colpito la capitale danese. Nel pomeriggio di sabato spari a convegno su satira, poi davanti a sinagoga. Polizia: attentatore forse ispirato da Is. Media: fermate 2 persone, killer era danese

Sarebbe stato ucciso dalla polizia il presunto attentatore che ha seminato il terrore a Copenaghen nelle scorse ore, facendo due morti e 5 feriti. Sabato nella Capitale danese prima una sparatoria con un morto e tre feriti (FOTO) durante un convegno organizzato in ricordo della strage al giornale satirico francese Charlie Hebdo a gennaio. Poche ore dopo una seconda sparatoria, nei pressi di una sinagoga nel centro della città, con un altro morto e due feriti.

"Killer ispirato da Isis" - La polizia di Copenaghen, nella mattina di domenica ha fatto sapere di avere ucciso il presunto responsabile degli attacchi nei pressi di una stazione ferroviaria, dove l'uomo aveva aperto il fuoco contro gli agenti. Il responsabile sarebbe un pregiudicato ventiduenne danese. Gli inquirenti danesi ritengono che l'attentatore  sia legato al radicalismo islamico."Siamo lavorando sull'ipotesi che l'attentatore possa essersi ispirato dagli eventi di Parigi e dal materiale diffuso dall'Isis e da altri".

Due arresti - E secondo diversi media locali, almeno altre due persone sono state poi arrestate dalla polizia in un internet cafè di Copenaghen. Il portavoce della polizia Steen Hansen ha precisato che "l'azione e' parte dell'inchiesta della polizia", ma non ha fornito ulteriori dettagli.

L'attacco
al convegno sulla satira - Il primo attentato è avvenuto intorno alle 16 all'interno del Krudttoenden cafe, dove si svolgeva il dibattito dal titolo "Arte, blasfemia e libertà di espressione". All'evento partecipavano tra gli altri l'ambasciatore francese in Danimarca Franois Zimeray e il vignettista svedese Lars Vilks, in passato minacciato di morte per avere pubblicato una vignetta satirica dove aveva raffigurato il profeta Maometto con le fattezze di un cane, e che potrebbe essere stato il bersaglio dell'attacco.
Alcuni agenti di polizia presenti hanno risposto al fuoco aperto dall'attentatore, mentre tra i partecipanti al convegno si diffondeva il panico, tra chi fuggiva all'esterno del locale o chi cercava riparo. "Sono vivo", ha immediatamente twittato il diplomatico francese. "Ritengo che obiettivo dell'attacco fosse Lars Vilks" ha affermato Helle Merete Brix, una degli organizzatori del convegno. (Chi è Lars Vilks: video)

Il secondo attacco alla sinagoga - Poi, verso mezzanotte, ancora spari davanti a una sinagoga del centro, che hanno colpito alla testa il guardiano dell'edificio, morto in seguito alle ferite riportate, e due poliziotti, feriti a gambe e braccia.
"Di nuovo gli ebrei vengono uccisi su suolo europeo solo perché sono ebrei. Questa ondata di attacchi terroristici continuerà" il commento del premier israeliano Benyamin Netanyahu, che rivolgendosi agli ebrei d'Europa ha aggiunto: "Israele è la vostra casa".

La premier Thorning-Smith: "L'intero paese è in stato di allerta"
-  Al momento non è giunta alcuna rivendicazione della sparatoria, ma il servizio di sicurezza nazionale danese ha indicato che si è  trattato probabilmente di un "attacco terroristico". Ne è convinta la premier Helle Thorning-Smith: "L'intero paese è in stato di allerta", ha detto.

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