Ucraina, trovato accordo. Putin: "Tregua da domenica"

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Maratona diplomatica di oltre 15 ore tra Poroshenko, Merkel, Hollande e il presidente russo, che chiede a Kiev una riforma costituzionale per garantire i diritti delle minoranze russe. Ma nella notte si è continuato a combattere

Cessate il fuoco a partire da domenica (le 22 di sabato ora italiana) e ritiro delle armi pesanti: dopo 15 ore di maratona negoziale, a Minsk è stato firmato un accordo preliminare per fermare il conflitto in Ucraina (lo speciale le foto i video). A darne notizia è stato il presidente russo, Vladimir Putin, spiegando che si è riusciti "a trovare un accordo sull'essenziale". "Chiediamo alle parti in conflitto", ha aggiunto, "di fermare il bagno di sangue e lanciare un vero processo di pace il prima possibile".

Speranza da Ue e Casa Bianca - I risultato dei colloqui "sono una buona notizia perché dà speranza, ma la speranza non è abbastanza" il commento del presidente Ue Donald Tusk, secondo cui "il vero test sarà il rispetto del cessate il fuoco sul terreno" . L'accordo di Minsk rappresenta un passo "potenzialmente significativo" verso la soluzione del conflitto fa sapere anche la Casa Bianca.

Maratona diplomatica
- I negoziati tra Putin, il presidente ucraino, Petro Poroshenko, il presidente francese, Francois Hollande, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, erano cominciati mercoledì pomeriggio, alle 18,30 ora italiane, e sono proseguiti per tutta la notte praticamente senza interruzione. L'obiettivo era siglare una tregua che permettesse a Kiev e ai separatisti di lavorare a un accordo di pace duraturo.

Putin chiede riforma costituzionale a Kiev
- Putin ha aggiunto di aver concordato con Poroshenko che esperti militari saranno incaricati di indagare su ciò che sta accadendo a Debaltseve, il nodo ferroviario strategico a metà strada tra Donestsk e Lugansk. "I miliziani filorussi si aspettano che le truppe accerchiate a Debaltseve depongano le armi", ha detto il capo del Cremlino. Putin ha inoltre chiesto a Kiev una riforma costituzionale per rispettare i diritti della popolazione dell'Ucraina dell'est.

Ritiro delle armi pesanti - Il documento firmato a Minks prevede inoltre che il ritiro delle armi pesanti dalla regione del Donbass dovrà cominciare non oltre il secondo giorno successivo all'entrata in vigore del cessate-il-fuoco, domenica, e dovrà essere completato nell'arco di 14 giorni. Gli osservatori dell'Osce sarano inoltre incaricati di monitorare e verificare la tregua e il ritiro delle armi pesanti.

Hollande: "Accordo è chanche effettiva" -
Il presidente francese, Francois Hollande, ha definito l'accordo raggiunto a Minsk per la crisi in Ucraina un "motivo di sollievo" per l'Europa e una "speranza" per Kiev. Il titolare dell'Eliseo, che ha parlato di soluzione politica globale", ha aggiunto che resta ancora molto da fare, ma che il passo raggiunto a Minsk offre davvero "un chance effettiva" di migliorare la situazione in Ucraina. "Si tratta di una speranza seria anche se non e' ancora finta". Soddisfazione anche da Angela Merkel secondo cui è stato dato "un segnale di speranza. Abbiamo concordato l'implementazione complessiva degli accordi di Minsk. Ma naturalmente passi concreti devono essere fatti. E ci sono ancora grandi ostacoli davanti a noi".

Stallo nelle discussioni
- In mattinata c'era stato uno stallo nelle discussioni, tranto che il presidente ucraino Poroshenko aveva detto: "Mosca ha posto condizioni inaccettabili". Un rifiuto a firmare il memorandum di intesa era arrivato anche dai leader delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk. Dopo una breve pausa, i leader dei quattro paesi erano tornati a riunirsi, con l'aggiunta di  Heidi Tagliavini, rappresentante dell'Osce.

Si combatte ancora
- Nel frattempo però in Ucraina si è continuato a sparare e nella notte si sono registrati lanci di razzi Grad ed esplosioni. "I residenti di Mariuopol hanno sentito tutta la notte potenti cannonate e raccontano di esplosioni di Grad al posto di blocco D'Orient" ha riferito l'agenzia Ria Novosti. Secondo il portavoce dello Stato maggiore di Kiev, Vladislav Selezniov, inoltre due militari ucraini sarebbero morti nelle ultime 24 ore.

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