Ucraina, nuove sanzioni a Mosca. Putin: no a ultimatum

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Dalla Ue altre misure contro la Russia, ma l'applicazione è vincolata all'esito del vertice di Minsk di mercoledì. Putin attacca: Usa e Occidente responsabili dell'esplosione della questione ucraina. Kiev denuncia: 1500 soldati russi nel nostro Paese

Resta alta la tensione sulla crisi in Ucraina (LO SPECIALE - TUTTE LE FOTO - I VIDEO). I ministri degli Esteri Ue hanno approvato nuove sanzioni contro la Russia, la cui applicazione però è congelata e vincolata all'esito del vertice che si terrà mercoledì 11 a Minsk tra Vladimir Putin, Petro Poroshenko, Francois Hollande e Angela Merkel. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. E mentre le diplomazie sono al lavoro, il governo di Kiev ha reso noto che 1500 soldati russi sono entrati in Ucraina nel corso del week-end.

Cremlino: “Non accettiamo ultimatum” -
Il portavoce del Cremlino ha intanto reagito alla notizia che la Germania ha dato alla Russia tempo fino a mercoledì per accettare il piano di pace franco/tedesco. "Abbiamo già detto tutto circa il tono dei negoziati", ha intimato Dmitry Peskov, intervistato da una radio russa. "Nessuno ha mai parlato o si può permettere di parlare al presidente (usando) un tono da ultimatum come piacerebbe a qualcuno".

Putin: no alle interferenze -
E lo stesso Putin, intervistato da un quotidiano egiziano, attacca gli Usa e l'Occidente responsabili, a suo dire, dell'esplosione della questione ucraina con la loro volontà espansionistica. Putin sollecita una tregua sul campo, ma anche la fine del blocco economico da parte di Kiev rispetto alle zone controllate dai ribelli, ed esprime preoccupazione per l'aumento delle spese per la Difesa voluto dall'Ucraina nonostante la crisi economica. Intanto si registrano ancora vittime negli scontri, fra governativi e civili.

Le parole del ministro degli Esteri italiani Paolo Gentiloni:

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