Ucraina, Obama: "La Russia continua a violare gli impegni"

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Il presidente Usa incontra Angela Merkel: "Incoraggiare la soluzione diplomatica ma sull'invio di armi non abbiamo ancora deciso". Nuove sanzioni dalla Ue. Putin: "Non accettiamo ultimatum". Attesa per il vertice di Minsk di mercoledì 11

"La Russia ha violato i suoi impegni, continuando a operare nell'Ucraina dell'est, inviando soldati e artiglieria pesante e distruggendo interi villaggi". E' l'affondo del presidente Usa Barack Obama che lunedì 9 ha incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel a Washington. Obama ha parlato del diritto dell'Ucraina a difendersi ma ha spiegato che Stati Uniti e Germania sono "assolutamente d'accordo nell'incoraggiare la soluzione diplomatica".  Intanto, i ministri degli Esteri Ue hanno approvato nuove sanzioni contro Mosca, la cui applicazione però è stata congelata e vincolata in attesa dell'esito del vertice sull'Ucraina che si terrà mercoledì 11 febbraio a Minsk. Mentre il presidente russo, Vladimir Putin, ha fatto sapere sapere che non accetterà da nessuno alcun tipo di ultimatum (LO SPECIALE - TUTTE LE FOTO - I VIDEO).

Obama: "Sull'invio di armi non abbiamo ancora deciso" -
"Stiamo considerando – ha detto poi Obama – l'ipotesi di fornire armi all'Ucraina se la soluzione diplomatica dovesse fallire". E sul rapporto con Mosca ha detto di preferire una “Russia vibrante e prospera, nostro partner su tanti temi globali". "Sfortunatamente – ha aggiunto – la Russia ha preso una decisione sbagliata per l'Europa". Sull'ipotesi di fornire armi il ministro degli Esteri Gentiloni è stato ancora più chiaro: “Non le forniremo né oggi né domani”.

Putin: "Non accettiamo ultimatum" -
Nel frattempo il presidente russo, Vladimir Putin, ha fatto sapere che non accetterà da nessuno alcun tipo di ultimatum. Il Cremlino in realtà ha smentito le indiscrezioni di stampa secondo cui, venerdì scorso, a Mosca, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, avrebbe lanciato un ultimatum al presidente russo; ma contestualmente, il portavoce del Cremlino ha lanciato un altolà: "Abbiamo già detto tutto circa il tono dei negoziati. Nessuno ha mai parlato o si può permettere di parlare al presidente (usando) un tono da ultimatum come piacerebbe a qualcuno".

Kiev: "1500 soldati russi in Ucraina" -
La tensione rimane dunque altissima, non solo a livello diplomatico. Le autorità di Kiev hanno denunciato che 1.500 soldati russi hanno attraversato la frontiera russo-ucraina tra il 7 e l'8 febbraio, aggiungendo che i convogli hanno introdotto nel Paese anche armi pesanti, tra cui lanciamissili.

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