Lavrov: "Armi a Kiev? Conseguenze imprevedibili"

1' di lettura

Il ministro degli Esteri russo: il piano discusso a Washington potrebbe minare gli sforzi per una soluzione politica alla crisi ucraina. Mogherini: "Non c'è alternativa a soluzione diplomatica". Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande mercoledì a Minsk

Il piano, discusso a Washington, di fornire armi a Kiev potrebbe avere conseguenze imprevedibili e minare gli sforzi per una soluzione politica alla crisi ucraina (lo speciale - le foto). A dirlo è il capo della diplomazia russa, Serghiei Lavrov, dopo l'incontro delle ore scorse a Monaco col segretario di Stato Usa John Kerry.
Intanto, al termine dell'attesa conference call, Angela Merkel, Francois Hollande, Vladimir Putin e Petro Poroshenko, hanno proposto di incontrarsi mercoledì a Minsk, capitale della Bielorussia.

Mogherini: "Non esiste alternativa a soluzione diplomatica" - Nelle stesse ore l'alto rappresentante per gli affari internazionale dell'Ue Federica Mogherini dice che "non esiste alternativa alla soluzione diplomatica" in Ucraina. Mogherini si dice inoltre "molto preoccupata delle relazioni dell'Ue con la Russia", aggiungendo di non sapere ancora se gli esiti del colloquio tenuto a Mosca di Angela Merkel, Francois Hollande e Vladimir Putin sul nuovo piano di pace per l'Ucraina siano positivi. "Non accetteremo compromessi sulle regole internazionali e sui principi", spiega sottolineando che nei rapporti con la Russia, l'Ue si è sempre relazionata in termini di "partnership, prosperità e sicurezza". Il progetto europeo non è "mai stato contro qualcuno" (video).

Gentiloni: "Senza risultati, nuove sanzioni" - Sulla stessa linea, il ministro degli Esteri Gentiloni, che dice: "Non ci dobbiamo assolutamente rassegnare all'idea che la strada del dialogo sia finita" e poi aggiunge: "Ma se non otteniamo risultati sarà inevitabile un ulteriore rafforzamento delle sanzioni, che pure l'Italia non vuole".

Berlino: "Rifornire armi sarebbe scelta contrproduttiva" - Reazioni anche da Berlino. "Ho sentito alcuni per i quali fornire armi all'Ucraina sarebbe necessario alla de-escalation. Io lo ritengo non solo molto rischioso, ma anche controproduttivo", fa sapere intanto il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier a Monaco. Il ministro ha messo in guardia da un passo avanti nel conflitto che potrebbe portare un allargamento e un rafforzamento della crisi.

Leggi tutto