Il Papa autorizza la beatificazione di monsignor Romero

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Via libera di Francesco alla promulgazione del decreto sul martire, al termine di un lungo iter iniziato nel 1997. Il "vescovo dei poveri" fu ucciso dagli "squadroni della morte" a San Salvador il 24 marzo 1980 mentre celebrava l'eucarestia

Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto per la beatificazione di mons. Oscar Arnulfo Romero, assassinato dagli squadroni della morte in Salvador il 24 marzo 1980.
Il Papa, ha informato il portavoce padre Federico Lombardi, ha ricevuto il prefetto della Congregazione per le cause dei santi, card. Angelo Amato, e lo ha autorizzato a promulgare il decreto riguardante "il martirio del servo di Dio Oscar Arnulfo Romero Galdamez, arcivescovo di San Salvador, nato il 15 agosto 1917 a Ciudad Barrios (El Salvador) e ucciso, in odio alla fede, il 24 marzo 1980, a San Salvador (El Salvador)".

Chi era Romero -
Si chiude così il lungo e tormentato iter per elevare agli altari l'arcivescovo di San Salvador, che a causa del suo impegno nel denunciare le violenze della dittatura militare, da strenuo paladino dei poveri e degli oppressi, fu assassinato sull'altare da un sicario di estrema destra mentre celebrava la messa nella cappella dell'ospedale della Divina Provvidenza.

La causa di beatificazione iniziata nel 1997 -
La causa, che fu anche molto ostacolata, fu aperta nel marzo 1994 a livello diocesano e portata nel 1997 dal postulatore mons. Paglia al livello della Congregazione vaticana. E' poi lungamente rimasta ferma, sbloccandosi decisamente solo con l'avvento al soglio papale di Jorge Mario Bergoglio. A dilazionare il processo negli anni è stata, tra le altre cose, l'opposizione di presuli sia latino-americani che di Curia per il fatto che Romero era considerato vicino alle posizioni della "teologia della liberazione" e veniva comunque usato come un simbolo dalle formazioni politiche di sinistra.

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