Isis: Abe non esclude in futuro blitz per salvare ostaggi

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Il premier giapponese contestato dopo la decapitazione del reporter Kenji Goto. E nel Paese ferve il delicato dibattito sulla reinterpretazione della Costituzione pacifista nazionale. Usa al lavoro per salvare un'americana catturata in Siria

Dopo la barbara uccisione del freelance giapponese Kenjo Goto, il premier nipponico, Shinzo Abe, ha ventilato l'ipotesi che il suo Paese possa condurre blitz militari all'estero per liberare cittadini tenuti in ostaggio. Le dichiarazioni di Abe si iscrivono nel quadro della delicata reinterpretazione della Costituzione pacifista giapponese, 'sponsorizzata' dal suo governo e che punta a un ruolo più attivo per le Forze di Autodifesa,
l'esercito del Sol Levante.

Reinterpretare la Costituzione - "Tutelare la sicurezza dei cittadini giapponesi è responsabilità del governo e io sono la persona su cui grava la maggiore resonsabilità" ha sottolineato Abe, aggiungendo che vuole che sia definito un quadro giuridico per il salvataggio di connazionali in pericolo. Riferendo in Parlamento, il premier ha ribadito che "non si dovrebbero applicare considerazioni geografiche" nel momento di esercitare la cosiddetta Autodifesa Collettiva, che consiste nell'appoggiare truppe alleate nel caso siano attaccate.

Abe apre a blitz militari all'estero per liberare ostaggi - Il capo dell'esecutivo si è così riferito a una delle misure più controverse annunciate dal suo governo nel 2014, la reinterpretazione della Costituzione pacifista del Giappone, che dovrà essere approvata nel 2015. L'Autodifesa Collettiva era limitata finora dall'articolo 9, che impedisce al Paese l'uso della forza per risolvere conflitti internazionali. La modifica di questa norma è stata criticata da quanti ritengono apra la porta a una nuova militarizzazione del Paese, mentre i suoi 'sponsor' sostengono che consentirà al Giappone di svolgere un ruolo più attivo sulla scena internazionale e di contrastare l'egemonia cinese in Estremo Oriente.

Una donna americana in mano all'Isis - Intanto, mentre il Giappone è ancora sotto shock dopo l'esecuzione del secondo ostaggio giapponese, il presidente Usa Barack Obama, in un’intervista alla Nbc di cui sono stati diffusi alcuni estratti, assicura che gli Stati Uniti stanno facendo tutto quello che è in loro potere per salvare una donna americana nelle mani del gruppo islamista. La donna, una 26enne che lavorava per un’organizzazione umanitaria, è stata catturata lo scorso anno in Siria. L'amministrazione americana ha chiesto di tenerne nascosta l'identità per motivi di sicurezza.

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