Facebook, ora si possono segnalare notizie false e bufale

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Mentre cresce il peso del social network nelle abitudini informative degli utenti, arrivano nuove funzionalità per limitare il diffondersi di contenuti poco attendibili. I post con molte segnalazioni saranno accompagnati da un avviso agli iscritti

Una nuova funzionalità per segnalare bufale e articoli deliberatamente falsi. Ma anche un avviso per mettere in allerta gli altri utenti prima che un post sospetto si diffonda troppo. A tutto ciò si aggiungono forti penalizzazioni per chi gestisce pagine che pubblicano notizie inaffidabili.
Facebook scende in campo contro chi usa la piattaforma di social networking per tentativi di scam (come ad esempio, “clicca qui per vincere 1000 dollari”) o per diffondere post infondati, rispondendo così alle critiche di chi, anche di recente, ha sottolineato come il servizio di Mark Zuckerberg abbia fatto poco per evitare il diffondersi di notizie false su temi molto sensibili.

Ecco come si presenta il nuovo comando nella versione inglese di Facebook. Per gli utenti italiani l’aggiornamento è in corso e dovrebbe arrivare a breve.

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Come annunciato sul blog ufficiale, già ora le bufale e le truffe ricevono un alto livello di segnalazioni da parte degli utenti. Spesso, però, queste segnalazioni restano confinate nello spazio dei commenti che non tutti leggono per intero prima di cliccare su “like” o su “condividi”. Con la nuova funzionalità, invece, quando un post riceverà molti report da parte degli utenti, sarà accompagnato da un avviso ben visibile in alto che dice: “Molti utenti hanno segnalato che questo articolo contiene informazioni false”.

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Pagine inattendibili - Gli account o le pagine che riceveranno continue segnalazioni di questo tipo saranno fortemente penalizzate dall’algoritmo di Facebook per quanto riguarda la visualizzazione dei loro contenuti nei news Feed degli utenti. Al tempo stesso, gli ingegneri e i ricercatori del social network promettono che verrà fatta una distinzione tra articoli deliberatamente falsi e contenuti satirici: un terreno questo molto scivoloso, che in futuro potrebbe creare problemi a Facebook.

Italiani: tanto Facebook, ma anche tante bufale - Le nuove funzionalità introdotte da Facebook sono tanto più importanti se si considera che il social network è sempre più utilizzato dagli utenti per informarsi. Secondo un report del Reuters Institute for the Study of Journalism, Facebook è il social media preferito da parte degli italiani per ricevere e condividere notizie: nell’arco di una settimana lo fa il 57% degli utenti attivi online, a fronte el 27% per YouTube, il 13% per WhatsApp, l’11% per Google + e  il 10% per Twitter.
Se Facebook facilita la diffusione delle notizie, al tempo stesso, però, è anche un grande megafono di disinformazione, come dimostra un altro studio condotto su 2,3 milioni di utenti italiani: le bufale e le teorie del complotto tendono a diffondersi con la stessa forza delle notizie autentiche; e questo è vero soprattutto per “gli iscritti che frequentano fonti che si definiscono alternative”, scrivono gli autori.
Un’altra recente ricerca ha analizzato i comportamenti di 1,2 milioni di italiani iscritti a Facebook, sottolineando l’importanza degli amici nella propagazione virale delle notizie: più questi diffondono bufale e altri contenuti inattendibili, più gli utenti tendono a crederci senza una verifica preliminare.

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