Terrorismo, fermato in Grecia capo della cellula di Verviers

1' di lettura

L’uomo, un 27enne belga di origine marocchina, sarebbe stato arrestato insieme ad altre tre persone. Sarebbe lui il regista che ha coordinato il gruppo jihadista smantellato in Belgio. A Milano espulsi due islamisti radicali. Due francesi fermati in Yemen

Abdelhamid Abaaoud, 27 anni, conosciuto con il nome di battaglia di Abou Omar Soussi: sarebbe lui, belga di origine marocchina cresciuto nel quartiere di Molenbeek, a due passi dal centro di Bruxelles, il regista occulto che ha guidato dalla Grecia la cellula jihadista di Verviers smantellata giovedì scorso.
Abou Omar Soussi sarebbe stato arrestato dalla polizia ad Atene insieme ad altre tre persone, le loro impronte digitali inviate in Belgio per verificarne l'identità. Le indiscrezioni parlano comunque di un'operazione realizzata grazie alla cooperazione messa in campo dall'Interpol con la polizia greca e quella belga e grazie al contributo dei servizi segreti statunitensi e dal Mossad israeliano.

Nel milanese esplulsi due islamisti radicali:




Soussi, il presunto capo - Abou Omar Soussi è uno jihadista che ha combattuto nelle file dell'Isis in Siria. Nei giorni scorsi è stato intercettato mentre impartiva al telefono istruzioni al fratello, finito in carcere nei raid dei giorni scorsi. Dalle intercettazione è emerso che Abaaoud tirava le fila della cellula dal punto di vista organizzativo e finanziario. In precedenza Abaaoud abitava a Molenbeek, comune-quartiere a forte presenza islamica di Bruxelles, ma da qualche tempo si era trasferito in Grecia. Si era fatto conoscere al mondo con un video del febbraio 2014 in cui alla guida di un fuoristrada trascinava i cadaveri di quattro persone uccise dell'Isis. Sarebbe stato sempre lui a reclutare un fratello minore di 13 anni spedito a combattere sul fronte siriano e che i media internazionali avevano ribattezzato "il più giovane jihadista in Siria".

Due francesi arrestati in Yemen - Intanto, due francesi sospetti di essere affiliati ad al Qaeda nella penisola Arabica sono stati arrestati in Yemen. Lo hanno reso noto le autorità di Sanaa. Sono "stati arrestati negli ultimi due giorni i due francesi accusati appartenere ad al Qaeda", ha riferito il capo dei servizi di sicurezza yemeniti, il generale Mohammed al-Ahmadi. Al-Qaeda nella Penisola Arabia (Aqap) è il braccio yemenita di al Qaeda che ha rivendicato l'attentato del 7 gennaio scorso al settimanale satirico Charlie Hebdo, che ha causato 12 morti.

Said Kouachi sepolto a Reims - Said Kouachi, uno dei due terroristi che hanno ucciso 12 persone nella sede di Charlie Hebdo, è stato sepolto ieri in forma anonima a Reims. La tomba anonima è per impedire che il posto diventi luogo di pellegrinaggio per fanatici. Anche il fratello minore di Said, Cherif Kouachi, verrà sepolto in forma anonima a Gennevilliers, nel nord di Parigi. Nel caso di Amedy Coulibaly, responsabile dell'assalto al supermercato kosher, le autorità ancora non hanno preso una decisione. Coulibaly viveva a Grigny, al sud di Parigi.

Hollande difende la libertà di espressione - Nelle ore in cui le strade e le piazze di vari Paesi islamici tornano a infiammarsi per le proteste contro le nuove caricature di Maometto pubblicate da Charlie Hebdo, il presidente francese Francois Hollande è tornato a difendere la libertà di espressione come uno dei principi e valori fondanti della Francia. "Ci sono tensioni all'estero, dove le popolazioni non comprendono quello che è l'impegno per la libertà di espressione", ha detto Hollande da Tulle, nel sud della Francia. Il capo dell'Eliseo ha sottolineato che "la Francia ha principi e valori" tra i quali brilla "la libertà di espressione" e ha ricordato che i Paesi dove si stanno registrando proteste - Pakistan, Giordania, Libano o Niger, sono quelli che "la Francia ha appoggiato nella lotta contro il terrorismo".
In Niger, in particolare, le proteste sono degenerate. Il bilancio è di almeno quattro morti e  decine di feriti.

Leggi tutto