Fiume di folla, Hollande: "Parigi capitale del mondo"

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La cronaca della giornata

In marcia per manifestare contro il terrorismo: con questo scopo due milioni di persone hanno sfilato per le strade della città di Parigi (FOTO - IMMAGINI DALL'ALTO), dopo gli attentati e le stragi dei giorni scorsi (FOTO - VIDEO). Imponenti le misure di sicurezza: il ministero dell'Interno ha mobilitato 2000 poliziotti e 1350 militari per blindare due differenti percorsi tra la place de la Republique e la place de la Nation, punto di partenza e di arrivo del corteo. Il dispiegamento di forze è stato impressionante: cecchini sui tetti, 24 unità della riserva nazionale, 20 squadre della brigata anti crimine, 150 agenti in borghese. E' "una folla enorme", ha detto la Prefettura, "qualcosa di mai visto prima", prima di stimare in circa due milioni le presenze al corteo.

Al corteo decine di leader europei - "Parigi è la capitale del mondo", commenta il presidente francese Francois Hollande. "Siamo qui per dire che la paura non ci ferma. I nostri valori sono più forti delle loro minacce" gli fa eco il nostro premier, Matteo Renzi, anche lui a Parigi (VIDEO), prima di aggiungere in francese: "Sono Charlie, ma anche ebreo e europeo". Insieme a loro, i leader politici  di tutta Europa, oltre al premier israeliano Netanyahu e al presidente palestinese Abu Mazen. A Parigi anche il capo della diplomazia di Mosca Serghiei Lavrov. Il corteo, guidato dai leader politici e dai familiari delle vittime (FOTO), è stato aperto da un lungo applauso (VIDEO), mentre in molte altre città del mondo si sono svolte manifestazioni simili (FOTO). Nella sola Francia, secondo il ministero dell'Interno, sono scese in piazza 3,7 milioni di persone.

L'hashtag contro la manifestazione - Eppure, a Parigi e in tutta la Francia c'è chi ha chiesto di annullare la manifestazione per paura di nuovi attacchi. Nei profili Twitter transalpini impazza l'hashtag #AnnulezLaMarcheDu11Janvier, 'annullate la marcia dell'11 gennaio', postato da migliaia di utenti ancora sconvolti dagli avvenimenti degli ultimi giorni. A schierarsi contro la manifestazione sono stati inoltre i Le Pen, Marine e Jean-Marie, che alla storia della Francia unita in nome dell'ideale repubblicano e della libertà non credono. Quindi Marine, sempre invocando la pena di morte, ha chiamato i suoi seguaci a manifestare ma non a Parigi, in provincia, perché nella capitale "non è stata invitata". "Je ne suis pas Charlie", ha detto invece suo padre Jean-Marie.

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