Cuba, Papa: "Contenti per il riavvicinamento di 2 popoli"

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All’indomani dell’annuncio di Obama Bergoglio, ricevendo un gruppo di nuovi ambasciatori, esprime soddisfazione per il disgelo che segna l’inizio di una nuova era tra gli Usa e L’Avana. Parolin: "Il suo intervento è stato determinante"

"Oggi siamo tutti contenti, perché abbiamo visto come due popoli, che si erano allontanati da tanti anni, ieri hanno fatto un passo di avvicinamento". Lo ha detto papa Francesco ricevendo un gruppo di 13 nuovi ambasciatori presso la Santa Sede, con riferimento al disgelo tra Stati Uniti e Cuba. “Ecco, questo è stato portato avanti da ambasciatori, dalla diplomazia. E' un lavoro nobile il vostro, tanto nobile", ha sottolineato il Pontefice. E ha aggiunto: "Il lavoro dell'ambasciatore è un lavoro di piccoli passi, di piccole cose, ma che finiscono sempre per fare la pace, avvicinare i cuori dei popoli, seminare fratellanza fra i popoli. E questo è il vostro lavoro, ma con piccole cose, piccoline". Il Papa parlava ai nuovi ambasciatori in Vaticano di Mongolia, Bahamas, Dominica, Tanzania, Danimarca, Malaysia, Rwanda, Finlandia, Nuova Zelanda, Mali, Togo, Bangladesh e Qatar.

L'annuncio storico - Ieri, con una mossa storica, Obama ha annunciato che gli Usa ristabiliranno piene relazioni con l’Avana e allenteranno gradualmente le sanzioni. Il disgelo, che di fatto segna l’inizio di una nuova era dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba e archivia mezzo secolo di tensioni, è avvenuto anche grazie alla mediazione del Papa.

Parolin: "Intervento di Francesco determinante" - Sul tema è intervenuto oggi anche il segretario di Stato vaticano: "Certamente il ruolo del Papa Francesco è stato determinante, proprio perché lui ha preso anche questa iniziativa di scrivere ai due Presidenti per invitarli, appunto, a superare le difficoltà esistenti fra i due Paesi e trovare un punto di accordo, un punto di incontro".

Napolitano: "Svotla storica" - E' intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Le aperture tra Stati Uniti e Cuba si possono definire "una svolta storica dovuta anche alla illuminata mediazione della Santa Sede" ha detto ricevendo al Quirinale il Corpo diplomatico accreditato in Italia per i consueti auguri di Natale. Il capo dello Stato ha infatti ricordato "le drammatiche tensioni che in quell'area opposero le due superpotenze che si confrontavano in un mondo rigidamente diviso in blocchi" (VIDEO).

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