Caso Marò, Gentiloni: "Richiamiamo ambasciatore in India"

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Il ministro degli Esteri ha annunciato la prima mossa diplomatica dopo il respingimento della corte indiana delle istanze dei due fucilieri: "Serve una reazione ferma e unitaria". Pinotti: "Salute fisica di Latorre una priorità per il governo"

Resta alta la tensione tra Italia e India sul caso dei Marò, dopo la decisione della Corte suprema di Nuova Delhi di respingere le istanze presentate dai due fucilieri di Marina (LE FOTO SUL CASO) volta ad attenuare delle condizioni della libertà provvisoria. Il ministro della Difesa  Paolo Gentiloni ha infatti deciso di richiamare per consultazioni l'ambasciatore italiano in India Daniele Mancini, un gesto che nei rapporti diplomatici segna tradizionalmente una rottura tra due paesi.  Di fronte a un atteggiamento così grave" delle autorità indiane "il governo si riserva i passi necessari a partire dall'urgente richiamo per consultazioni dell'ambasciatore italiano a Nuova Delhi", ha spiegato Gentiloni in audizione in Parlamento. Lo "dobbiamo fare", ha aggiunto "senza improvvisazioni" e "con il necessario equilibrio", ma "abbiamo l'obbligo di reagire e mi auguro che la reazione sia ferma e unitaria".



Pinotti: "Salute di Latorre priorità per il governo"
- Nel corso dell'audizione davanti alle commissioni di Difesa ed esteri di Camera e Senato riunite è intervenuta anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ha assicurato come l'impegno per il pieno recupero fisico di Massimiliano Latorre è "una priorità per il Governo e nulla sarà fatto per mettere a rischio le sue condizioni". Il governo italiano "prenderà tutte le misure per rimediare a questa situazione" ha poi aggiunto Pinotti. "Si tratta - ha spiegato - di un impegno fermo. Consideriamo tutte le opzioni disponibili in Italia e la consultazione con il governo indiano. Siamo delusi ma anche irritati dalla decisione della Corte Suprema indiana. Le istanze dei due marò - ha sottolineato il ministro - erano di carattere puramente umanitario. Ci eravamo consultati attentamente prima di presentarle e ci aspettavamo un risultato diverso".



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