Pinotti avverte l'India: "Latorre deve restare in Italia"

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I giudici rigettano le istanze dei marò per il periodo da trascorrere a casa: uno per prolungare le cure, l'altro per un permesso di 3 mesi. Gentiloni: "Decisione grave". Napolitano: "Fortemente contrariato"

"Massimiliano Latorre si deve curare qui in Italia, ce lo stanno dicendo i medici e non vedo quindi come possa tornare in India. Noi non ci muoviamo da questa posizione". L'annuncio del ministro della Difesa Roberta Pinotti chiude una giornata frenetica sulla questione dei marò (LE FOTO SUL CASO).

La decisione della Corte Suprema -
In mattinata la Corte suprema indiana aveva respinto le istanze presentate dai due Fucilieri di Marina, scatenando la polemica in Italia e l'ira del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che aveva fatto sapere di essere "fortemente contrariato" da quanto accaduto. Giorni fa Latorre e Girone avevano depositato istanze volte ad ottenere un'attenuazione delle condizioni della libertà provvisoria permettendo, nel primo caso, un'estensione della permanenza in Italia di quattro mesi per potersi anche sottoporre l'8 gennaio ad un intervento chirurgico e, nel secondo, un rientro in Puglia di tre mesi in occasione delle festività natalizie per essere vicino ai figli.

Gentiloni: "Decisione grave" -
L'esito negativo delle richieste presentate al massimo tribunale indiano ha suscitato in giornata reazioni molto preoccupate nel mondo politico italiano, ed offerto anche l'occasione alle opposizioni di destra di considerare la decisione, pur proveniente da un tribunale, "uno schiaffo all'Italia", sollecitando il governo Renzi a "fare qualcosa". Con la Lega Nord che - per bocca del capogruppo in commissione Difesa alla Camera Marco Marcolin - è arrivata ad evocare un "blitz delle Forze speciali" per andarsi a riprendere i due militari. Alla reazione "contrariata" del Colle avevano fatto eco il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che ha parlato di "una decisione grave a cui credo che il Paese debba reagire con fermezza e unita'", e la titolare della Difesa Roberta Pinotti: "Una decisione grave che non ci aspettavamo. Siamo vicini ai nostri militari e adesso penseremo a come rispondere".



Le prossime tappe -
La Corte Suprema si avvia ora ad un periodo di chiusura per le festività di fine anno e riprendera' la sua attività il 5 gennaio 2015, un settimana prima della scadenza, il 13 gennaio, del permesso di permanenza in Italia di Latorre.

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