Blair a Sky TG24: Europa bloccata da troppa burocrazia

1' di lettura

ESCLUSIVA - L'ex premier laburista intervistato dal direttore Sarah Varetto. Tra i temi affrontati i movimenti anti-euro e il Medio Oriente, con un focus sull'Italia. E su Renzi dice: "E' uno dei nuovi leader europei che ha il coraggio di cambiare". VIDEO

"Matteo Renzi è uno dei nuovi leader europei che ha il coraggio di cambiare; plaudo a ciò che sta facendo, che è assolutamente giusto per l’Italia e per l’Europa". Così Tony Blair, intervistato, oggi 26 novembre, dal direttore di Sky TG24 Sarah Varetto. "Quando si fanno i cambiamenti – aggiunge Blair - sembra un inferno, poi dopo che li hai fatti ne avresti voluti fare di più".
Tra i temi affrontati nel colloquio l'Europa e i movimenti anti euro, il Medio Oriente e un focus sull'Italia, con particolare attenzione a Renzi e al Pd. Nel ventesimo anniversario del suo manifesto sulla Terza Via, si cerca di capire cosa resta attualmente, anche per il nostro paese.

"Con stagnazione euro in grande pericolo"
- Parlando di euro, alla domanda se la moneta unica sia da considerare in pericolo, Blair risponde che "il pericolo è che possiamo mantenere in vita l'euro attraverso le misure della Banca Centrale, ma se c’è una crescita stagnante che continua per diversi anni, penso che ci sia un grande rischio politico per tutto l’intero progetto europeo".

"Europa funziona meglio se non guidata da un solo Paese" - Quanto all'Europa, per l'ex premier britannico "la risposta per l’Europa in questo momento è abbinare misure che possano stimolare la crescita e l’occupazione grazie alle riforme". E aggiunge: "Ci sono sempre possibilità di diverse alleanze in Europa. Penso che sia questo il modo in cui funziona meglio l’Unione Europea, quando cioè non è dominata da un solo Paese, da un asse. Ci sono grosse opportunità per la Gran Bretagna e l’Italia di collaborare ma bisogna trovare i programmi sui quali collaborare. La mia visione dell’Europa è che c’è troppa burocrazia e che non c’è abbastanza chiarezza e forza nel processo decisionale”.

"In Medio Oriente situazione pericolosa e molto difficile" – Nel corso del colloquio spazio anche al Medio Oriente dove, sottolinea Blair, "c’è una situazione davvero molto pericolosa, spero non si arrivi a una terza intifada. I pericoli sono molto chiari e al momento c’è una rivoluzione in corso nella regione; c’è caos, ci sono conflitti. Questa deve essere davvero un’opportunità per israeliani e palestinesi di dire ‘cerchiamo di creare due stati per due popoli in Medio Oriente’. Per il momento – ha concluso l’ex leader laburista - la vedo difficile”.

Leggi tutto