Diritto all’oblio, i numeri sui primi mesi del provvedimento

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Google ha reso note le segnalazioni ricevute dopo l’entrata in vigore della nuova normativa Ue sulla privacy. Rispetto alle altre nazioni europee di grandi dimensioni, in Italia ci sono meno richieste (e meno rimozioni). INFOGRAFICA

Quasi 150mila richieste relative a oltre 500mila link, di cui però Google ha rimosso solo 4 Url su 10. Sono questi i numeri diffusi da BigG nell’ultimo report sulla trasparenza, in merito alle nuove disposizioni sulla privacy entrate in vigore in Europa dopo la sentenza della Corte di Giustizia dello scorso maggio.
Nel rapporto, Google rende pubblici il numero di segnalazioni ricevute per ciascun paese europeo. Tra quelli più grandi, l’Italia si segnala per un basso numero di richieste (più di 11.000) e di rimozioni (solo 1 Url su 4, segno che molte segnalazioni non rispecchiano i criteri stabiliti da Google).

Tra i siti destinatari delle maggiori richieste troviamo innanzitutto Facebook, seguito da diversi motori di ricerca personali (Profile Engine, Yasni, 192.com, Yatedo), oltre che servizi della stessa Google (YouTube, Groups).

Abbiamo riassunto in questa INFOGRAFICA i principali dati diffusi da Google.

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