Vertice Ue-Asia a Milano, priorità alla crescita

1' di lettura

Cinquantatre tra capi di Stato e di governo partecipano alla due giorni Asem. Renzi: "Usciamo insieme dalla crisi". Discorso di Napolitano alla cena di gala: Europa imbocchi strada della ripresa economica. Venerdì giornata dedicata alla crisi ucraina

La parola chiave è sempre la stessa: crescita. Per combattere una crisi mondiale che in Europa sta assumendo i connotati di una "tendenziale stagnazione se non deflazione". E ribadire che l'Europa non può più aspettare: deve "imboccare la strada di politiche più favorevoli alla crescita" (tutti i video sulla crisi). Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo saluto alla cena che chiude la prima giornata del vertice Europa-Asia a Milano (le foto), parla della crisi dell'Eurozona ma, davanti a 53 capi di stato che rappresentano metà del pil mondiale, la aggancia a quella globale e definisce un "imperativo scottante" per l'Asem (Asia Europe Business Forum) fare i massimi sforzi per superari i danni che ha portato con sé. Guarda il video

Renzi: usciamo insieme dalla crisi - Appello lanciato anche dal premier Matteo Renzi, che in una giornata segnata dallo scontro tutto interno con le Regioni sulla legge di Stabilità, ha invitato i leader presenti a Milano (le foto) a giungere ad "una posizione comune sulla crescita sostenibile quale priorità condivisa". Perché i paesi asiatici, la maggior parte dei quali sta vivendo una crescita invidiabile per l'Europa, possono dare un contributo importante. E il Vecchio continente ne è talmente consapevole che il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha invitato gli investitori asiatici a non "sottostimare" l'Europa: la crisi è stata molto dura, ma "il peggio è alle spalle", ha assicurato, stiamo andando verso la "stabilità" e il "risanamento" grazie alle riforme. "Ne usciremo più forti".
Anche sul fronte dei bilaterali, Renzi ha puntato sui paesi emergenti, Vietnam, Malaysia, Bangladesh, Brunei, kazakistan e Singapore. "Faremo di tutto perché il nostro Paese sia sempre più attrattivo per investimenti e alla guida del semestre europeo cercheremo di parlare un po' più di crescita, investimenti e futuro".

Il nodo Ucraina - Ma se la crisi continua a farla da padrone nei vertici internazionali, al centro dell'Asem di Milano c'è un altro delicatissimo dossier: quello ucraino (lo speciale). Non solo sul terreno si continua a morire, nonostante la tregua siglata il 5 settembre, ma anche dal punto di vista economico l'Ucraina è sotto il tacco di una crisi enorme e la Russia inizia a sentire il peso delle sanzioni, con il rublo che ha toccato un nuovo record storico negativo. Angela Merkel ha incontrato il presidente ucraino Petro Poroshenko, Renzi lo ha incontrato nella tarda serata del 16 ottobre e Napolitano nel pomeriggio mentre è in agenda l'incontro con Putin. Una girandola di bilaterali, in parte slittati anche a causa del ritardo del leader del Cremlino (che comunque si è ritagliato uno spazio in tarda serata per una 'rimpatriata' con Silvio Berlusconi), in vista del vertice di all'alba di venerdì 17 in prefettura che metterà  intorno a un tavolo Putin, Poroshenko e i vertici europei con Renzi, Merkel, Hollande e Cameron.

Il nodo del gas russo -Sul tavolo anche la questione del gas russo - Mosca sta già guardando altrove e appena ieri ha firmato un accordo con la Cina per le forniture - che verrà affrontata non solo nel summit sull'Ucraina, ma anche nei bilaterali a margine del vertice Asem. Non è un caso che della delegazione russa facciano parte anche l'ad della Gazprom, Alexiei Miller e il ministro dell'Energia Alexander Novak.

E, infine, poi le emergenze internazionali dall'Isis, definita da Napolitano un'offensiva di "inaudita aggressività e barbarie", all'Ebola, una vera e propria "tragedia", come ha detto Renzi.

Leggi tutto