Iraq e Siria, i raid aerei contro l'Isis: LA MAPPA

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Dall'8 agosto a oggi la risposta internazionale all'avanzata dello Stato Islamico in Medio Oriente è stata bombardare le sue roccaforti. In una carta geografica abbiamo geolocalizzato gli attacchi. Ecco quando e dove sono accaduti. LA MAPPA INTERATTIVA

Di Eliano Rossi

Raid aerei su obiettivi mirati. Dall'8 agosto a oggi, la risposta americana all'avanzata dell'ISIS in Iraq e Siria è arrivata dall'alto. Oltre 250 attacchi in due mesi hanno colpito 17 roccaforti dello Stato Islamico, a supporto dei guerriglieri curdi, che lo combattono sul campo. Prima le irachene Mosul e Haditah, poi Ar Raqqa e Al Hasakah in Siria, sono state tra gli obiettivi più ricorrenti della US Air Force. Una strategia sostenuta da una coalizione internazionale di circa 40 Paesi, di cui fa parte anche l'Italia. E dove sono intervenuti militarmente Gran Bretagna, Francia e Australia.

La mappa dei bombardamenti - Nomi di città lontane e numeri, però, possono confondersi nella cronaca degli eventi. Osservarli su una mappa che avanza nel tempo, aiuta a spiegare la vastità delle operazioni in corso. Tanto complesse che il portavoce del Presidente Obama, Josh Earnest, ha riconosciuto che “l'uso esclusivo della forza aerea ha delle limitazioni”. I bombardamenti sembrano però aver frenato l'avanzata dell'Isis nella conquista di Ayn al Arab (Kobane per i curdi, che la difendono da settimane) lungo il confine turco-siriano.

Bollettini militari e report di ong - Per mapparli abbiamo raccolto i dati forniti dai bollettini del Central Command degli Stati Uniti, dai report dell'associazione umanitaria Syria Observatory for Human Rights e dalle agenzie stampa internazionali. I dati sono consultabili sulla piattaforma di condivisione GitHub.
Nei bollettini vengono riportati il numero di bombardamenti e i luoghi relativi a ogni operazione. Dichiarano gli obiettivi raggiunti, senza rilasciare una stima delle vittime. Grazie a un report del Dipartimento di Stato americano sono geolocalizzati sulla mappa anche i campi profughi generati dalla guerra. Ecco cos'è accaduto dall'8 agosto ad oggi in Iraq e Siria:


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