Ebola, contagiata in Texas un'operatrice sanitaria

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Un'infermiera è risultata positiva al test. Avrebbe contratto il virus nell’ospedale dove aveva assistito il paziente zero degli Usa, Thomas Duncan, morto pochi giorni fa. L’India cancella un summit con 54 nazioni africane previsto per dicembre

Le autorità americane hanno annunciato che un'operatrice sanitaria ha contratto il virus dell'ebola nell'ospedale del Texas dove era stato ricoverato il paziente zero negli Usa, Thomas Duncan, morto pochi giorni fa. "Un operatore sanitario del Texas Health Presbyterian Hospital che assistette il paziente malato di Ebola lì ricoverato è risultato positivo all'Ebola in un test preliminare condotto da laboratorio statale di salute pubblica di Austin" precisa un comunicato del Dipartimento dei servizi per la salute (Dshs) dello stato del Texas. "Test di conferma saranno condotti dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta".

Jim Yong Kim: “Agire in fretta senza isolare l’Africa” - E oggi, in una conferenza stampa al termina di una riunione a Washington del Comitato per lo Sviluppo della Banca Mondiale, il presidente Jim Yong Kim ha lanciato l’allarme: “Non abbiamo scelta: dobbiamo agire in fretta senza isolare" i paesi dell'Africa occidentale colpiti dall'epidemia di Ebola. E ha aggiunto: "Al di là della tragedia umana, le perdite economiche" nei Paesi colpiti dall'ebola "sono devastanti”. Il Comitato per lo Sviluppo della Banca mondiale chiede "un'azione decisa e coordinata e sostegno finanziario" per "contenere e mitigare sia l'impatto diretto sia quello economico a lungo termine della crisi e costruire la capacità di contenere con efficacia l'epidemia". Il direttore generale del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde in conferenza stampa ha osservato: “Non dobbiamo terrorizzare il mondo rispetto ai Paesi africani che stanno vivendo il dramma dell'ebola. L'epidemia va frenata, contenuta. Dobbiamo aiutare il più possibile i tre Paesi coinvolti (Liberia, Sierra Leone e Guinea, ndr) continuando a lavorare e commerciare con loro”.

India cancella un summit – Intanto, l'India ha cancellato un summit con 54 nazioni africane previsto a dicembre proprio per il rischio Ebola. La notizia dello slittamento era già emersa qualche settimana fa, ma ora è stata confermata dal Ministero degli Esteri. "La decisione - ha detto un portavoce - è stata presa dopo una attenta valutazione e dopo aver preso atto delle possibili difficoltà logistiche che dobbiamo affrontare in seguito all'infezione di Ebola in alcune parti dell'Africa". Circa mille delegati erano stati invitati all'evento che si doveva tenere il 4 dicembre nella capitale. Il rinvio del summit, nato nel 2008 su iniziativa di New Delhi, avrebbe sollevato delle perplessità delle nazioni africane partecipanti.

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