Ebola: caso sospetto in Brasile, falso allarme in Francia

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Paura per un 47enne brasiliano che presenta alcuni sintomi: se confermato, sarebbe il primo caso in Sudamerica. Tira invece un sospiro  di sollievo Parigi per un presunto caso, poi smentito dalle analisi. Il 16 ottobre a Bruxelles vertice sull’epidemia

Un caso sospetto in Brasile, un altro falso allarme (per fortuna) in Francia. Il virus ebola continua a far paura e la comunità internazionale si muove: su richiesta italiana, il 16 ottobre si terrà a Bruxelles un vertice straordinario tra gli Stati membri per mettere a punto la risposta all'epidemia. Si parlerà di nuovi sistemi di sicurezza negli aeroporti, dai check per i passeggeri in partenza dall'Africa occidentale alla tracciabilità di chi arriva in Europa con voli non diretti.

Caso sospetto in Brasile - Livello di attenzione alto anche in Brasile, dove le autorità sanitarie stanno accertando se sia malato di ebola un uomo che mostra alcuni sintomi del virus nella città di Cascavel, nello Stato di Paranà. Caso che se confermato sarebbe il primo in Sud America. L'uomo, 47 anni, sarebbe tornato il 19 settembre in Brasile dalla Guinea e nelle prossime ore sarà trasferito a Rio de Janeiro.

Falso allarme a Parigi -
Francia col fiato sospeso per l'intera giornata per ciò che alla fine si è rivelato l'ennesimo falso allarme per un caso sospetto di Ebola. A rilanciare la psicosi, era stato il presunto contagio di una donna rientrata dall'Africa e ricoverata in isolamento nell'ospedale parigino Bichat, come previsto dal protocollo.
Dopo ore di accurate analisi da parte dell'Istituto Pasteur di Lione, il ministro della Salute, Marisol Touraine, ha potuto annunciare nel tardo pomeriggio che tutti i test effettuati sulla paziente sono risultati "negativi". Le analisi hanno permesso di "scartare il sospetto", ha assicurato la ministra, nel corso di un'attesissima conferenza stampa convocata a Parigi.



Ancora grave l'infermiera spagnola -
Teresa Romero, l'ausiliaria infermiera contagiata da ebola, sarà trattata con il farmaco sperimentale Zmapp, arrivato in Spagna, informano fonti governative citate dai media. Finora la paziente era stata trattata con un antivirale e con siero proveniente dal plasma della suora Paciencia Melgar, riuscita a sviluppare anticorpi per aver superato la malattia.


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