Israele, esercito uccide i killer dei tre ragazzi israeliani

da sinistra Naftali Frenke (16 anni)l, Eyal Yifrah (19 anni), Gilad Shaarh (16 anni)
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Blitz dei militari con la stella di David a Hebron: muoiono i due palestinesi sospettati di aver assassinato i giovani israeliani. Netanyahu: "Hamas responsabile". L'omicidio degli adolescenti innescò la tensione che portò al nuovo conflitto a Gaza

Israele ha annunciato di aver ucciso i due militanti palestinesi considerati i responsabili del rapimento e dell'uccisione dei tre ragazzi israeliani. Episodio che, lo scorso 8 luglio, innescò le tensioni che portarono al nuovo conflitto nella Striscia di Gaza (i video).

Tensioni a Hebron - Secondo quanto reso noto dai militari israeliani, i due palestinesi Amer Abu Aisha e Marwan Qawasmeh sono stati localizzati nella zona di Hebron, la  principale città palestinese nel sud della Cisgiordania.
Le forze speciali hanno circondato la casa a due piani dove i due uomini si nascondevano ed hanno ucciso i sospetti durante uno scontro a fuoco. "Hanno aperto il fuoco, noi abbiamo risposto e sono rimasti uccisi nella sparatoria" ha detto il portavoce militare Peter Lerner. "Il terrorismo non paga, non paga rapire israeliani, alla fine verranno sempre presi", ha detto ancora Lerner insistendo sul fatto che i due palestinesi uccisi avessero legami con Hamas.

Netanyahu: "Hamas responsabile" - Tesi, questa, sostenuta con forza da Benyamin Netanyahu. "Fin dal primo momento avevamo detto che Hamas era responsabile e ora lo stesso Hamas ha ammesso di averlo organizzato" ha detto il premier israeliano. "La mano della giustizia di Israele, la nostra lunga mano, ha infine raggiunto" i presunti killer, si è compiaciuto il primo ministro.

L'uccisione dei tre adolescenti ebrei - Eyal Yifrah, di 19 anni, Gilad Shaar, di 16 anni, e  Naftali Fraenkel, di 16 anni, erano stati rapiti il 12 giugno scorso mentre stavano facendo l'autostop alle porte di un insediamento a sud di Gerusalemme. I loro corpi sono stati trovati in un campo a nord di Hebron tre settimane dopo. In risposta al loro rapimento, mentre le forze di sicurezza israeliana conducevano arresti di massa in Cisgiordania  durante le ricerche dei tre ragazzi, estremisti ebraici hanno ucciso un 16enne palestinese.
Gli incidenti hanno provocato una ripresa massiccia dei lanci di missili da Gaza e l'escalation della risposta israeliana in un nuovo conflitto durato 50 giorni, in cui oltre 2100 palestinesi e 70 israeliani sono stati uccisi.

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