Referendum Scozia, Cameron: "Non dividete questa famiglia"

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Appello del premier britannico per l'unità del Regno: "Rischiamo un doloroso divorzio". Secondo il leader conservatore nell'ipotetico nuovo stato sarebbero a rischio sanità e welfare. Anche gli Usa per il no: "Preferiamo un partner forte e unito"

Ultimo appello all'unità della Gran Bretagna da parte del premier David Cameron. "Per favore non fate a pezzi questa famiglia di nazioni" ha dichiarato Cameron da Aberdeen nell'ultimo appello per evitare la secessione scozzese. "La Gran Bretagna è diventata tale grazie alla grandezza della Scozia", ha aggiunto "grazie ai pensatori, scrittori, artisti, leader, soldati, inventori, che hanno reso grande questo Paese...e grazie a milioni di persone che hanno svolto il loro ruolo in questa storia di straordinario successo".

Il nuovo stato non avrebbe la Sterlina
- Cameron ha poi ribadito che "l'indipendenza della Scozia non sarà una separazione ma un doloroso divorzio" e ha ricordato che l'eventuale nuovo stato dovrà rinunciare alla sterlina, probabilmente essere divisa da confini con l'Inghilterra e non avere più lo stesso esercito. A rischio, secondo Cameron, anche sanità pubblica e welfare. Cameron ha chiaramente citato più di una volta il National Health Service (Nhs), il servizio sanitario pubblicato nazionale, paventando la possibilità di gravi danni allo stato sociale scozzese in caso di una eventuale indipendenza

Casa Bianca: "Preferiamo un partner unito"
- Sul dibattito referendario intervengono a sorpresa anche gli Stati Uniti, che si schierano con Londra per l'unità del Regno.  Dopo aver sottolineato che Washington rispetta il diritto degli scozzesi a decidere del proprio futuro, il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha infatti affermato che la presidenza americana spera in un partner "forte e unito".

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