Uccisione Haines, Cameron: "Distruggeremo l'Isis"

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Dopo l'esecuzione del cooperante scozzese il premier britannico ribadisce l'intenzione di combattere i jihadisti a fianco degli Usa: "Non abbasseremo la testa". Il sottosegretario Giro: pronti a tutto per liberare ostaggi. Poi precisa: "Solo mezzi leciti"

E' autentico il video in cui l'Isis mostra l'uccisione dell'ostaggio britannico David Haines. La conferma arriva dal Foreign Office, il giorno dopo la diffusione del filmato. Un'esecuzione che fa dire al premier inglese che la Gran Bretagna è pronta a "tutti i passi che saranno necessari" per combattere la minaccia dell'Isis. Dopo l'incontro con il comitato di emergenza del suo governo, l'inquilino del numero 10 di Downing Street ha affermato che "dobbiamo comprendere che non possiamo abbassare la testa davanti alla minaccia" e "dobbiamo lavorare passo dopo passo per smantellare e distruggere" l'Isis in modo "pianificato". "Ci vorrà tempo - ha ammesso Cameron - e la strategia richiede azioni sia in casa che in territori stranieri".

Cameron: "Haines, un eroe britannico" - Una battaglia che la Gran Bretagna non condurrà da sola, "ma al fianco dei nostri alleati, non solo gli  Stati Uniti e l'Europa, ma anche quelli nella regione", ha spiegato  Cameron. Il premier ha poi ribadito la strategia già tracciata nei  giorni scorsi anche dal presidente Usa Barack Obama per la nuova  guerra al terrorismo contro l'Is. Cameron ha anche fatto riferimento alla possibilità che ad uccidere David Haines sia stato un cittadino britannico, il famigerato 'jihadi  John', come è stato ribattezzato dai media inglesi. Il Paese, ha detto il premier, è "disgustato" dal fatto che a compiere questo atto "orribile" possa essere stato un britannico. Cameron, ricordando Haines, lo ha definito "un eroe britannico".

L'Egitto condanna l'esecuzione - Condanna per la barbara esecuzione di David Haines arriva anche dall'Egitto. In un comunicato del ministero degli Esteri del Cairo si legge che l'esecuzione del cooperante scozzese "è un crimine barbaro e selvaggio" che "non ha nulla a che fare con gli insegnamenti dell'Islam ed è al di fuori di ogni regola morale e umanitaria". Il portavoce del ministero, l'ambasciatore Badr Abdul-Atty, ha detto che il suo paese fa appello alla cooperazione internazionale per eradicare questo "terrorismo velenoso" prima che si sparga per il mondo.

Giro: "Fare di tutto per liberare ostaggi" - Fa intanto discutere in Italia l'affermazione del sottosegretario agli Esteri Mario Giro che avrebbe detto che "la politica dell'Italia è di riportare a casa tutti gli ostaggi, non importa come". "Ogni paese è sovrano per quanto riguarda la scelta se trattare o meno" con i rapitori, ha aggiunto. Frasi che poi lo stesso Giro ha corretto in un secondo tempo, sottolineando che intendeva parlare solamente di "mezzi leciti e possibili" precisando di non aver mai detto "non importa come" né di aver parlato di "trattative" per liberarli. Sono al momento sei i cittadini italiani che sono tenuti in ostaggio in varie parti del mondo.

Il sottosegretario Giro a Sky TG24:




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