Ucraina, nuove sanzioni da Ue e Usa. La Russia: reagiremo

(Getty Images)
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Mosca giudica illegittime le misure che entreranno in vigore venerdì e alle quali si uniranno anche gli Stati Uniti. Il Cremlino annuncia controsanzioni che potrebbero includere limitazioni a importazioni su automobili e prodotti tessili

La Russia ha bollato come "illegittime" e come un atto ostile la nuova tornata di sanzioni Ue, approvate l'8 settembre ma la cui entrata in vigore è stata di fatto rimandata a venerdì 12 settembre.
La presa di posizione russa arriva poco prima l'annuncio di Obama che ha spiegato che gli Stati Uniti si uniranno all'Ue nell'adottare sanzioni "che aumenteranno l'isolamento politico russo così come i costi economici (per Mosca), colpendo specialmente in aree di interessi particolari per il presidente Putin e per quanti a lui vicini".

Pronte le controsanzioni di Mosca - Mosca, dal canto suo ha fatto sapere che ha già pronte le misure necessarie per rispondere ai Ventotto ma spera che il buon senso prevarrà tra gli occidentali.
Il nuovo pacchetto di misure che la Russia intende adottare in risposta a nuove sanzioni occidentali include restrizioni alle importazioni di automobili e prodotti tessili, secondo quanto annunciato da una fonte del Cremlino citata dall'agenzia di stampa Ria Novosti.
"C'è un'intera gamma di prodotti non agricoli che rende i nostri partner, in primo luogo europei, dipendenti da noi. Per esempio, le importazioni di auto, in primis auto usate, e certi tipi di prodotti tessili che siamo in grado di produrre da soli. Non tutti, ma alcuni sì", ha dichiarato il consigliere economico del Cremlino Andrei Belousov a margine del Forum economico di Samara dopo che fonti dell'Unione europea avevano anticipato che le nuove sanzioni varate lunedì saranno pubblicate sulla gazzetta ufficiale europea venerdì ed entreranno in vigore nello stesso momento.

Van Rompuy: "Venerdì sanzioni, ma valuteremo" - Intanto, dai vertici Ue, si aprono alcuni spiragli. "Il nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia entrerà in vigore venerdì, ma gli ambasciatori dei 28 entro fine mese valuteranno la messa in atto del piano di pace", dice il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy. Che aggiunge: "Commissione e Servizio Esterno devono valutare la situazione e se la situazione lo consente fare proposte per la revisione delle sanzioni".

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