Nuovo orrore jihadista, 4 decapitati in un video shock

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Le immagini sarebbero state diffuse su internet dagli estremisti del Sinai: mostrano l'esecuzione di quattro persone egiziane accusate di essere spie del Mossad. Sul Golan rapiti 43 caschi blu filippini. Obama invia Kerry per creare coalizione contro Isis

Un nuovo video shock dei jihadisti filo al Qaeda: le immagini mostrano quattro persone mentre vengono decapitate con un coltello dal loro boia a volto coperto. Il filmato è stato pubblicato sul web dai jihadisti del Sinai che accusavano i quattro di essere spie del Mossad. Le immagini arrivano pochi giorni dopo quelle della decapitazione di James Foley, il reporter americano ucciso in Iraq dall'Isis.

Le immagini -
Il video, di oltre 29 minuti, si apre con una minaccia alle "spie": "La porta del pentimento è aperta. Il nostro obiettivo non è tagliare teste ma impedire i danni ai musulmani", recita una scritta. Poi, dopo una lunga parte dedicata ai "martiri" tra le file dei jihadisti - 4 miliziani uccisi da un missile mentre si trovavano a bordo di un'auto - la scena cambia. E dopo l'elenco di accuse contro le presunte spie, inizia l'esecuzione.

Golan, rapiti oltre 40 caschi blu dell'Onu - Intanto le Nazioni Unite hanno confermato che 43 caschi blu sono stati rapiti da un gruppo armato in Siria e altri 81 sono confinati nelle loro posizioni nel Golan. L'ufficio del portavoce del Segretario Generale Ban Ki moon ha detto che i caschi blu sono stati rapitiall'alba durante "un periodo di aumentati combattimenti tra elementi armati e le forze armate di Damasco". Altri 81 peacekeepers "hanno i movimenti ristretti alle loro posizioni nei pressi di Ar Ruwayhinah e Burayqah".

Obama invia Kerry per creare coalizione contro Isis - E sulla situazione in Iraq interviene anche Obama: come conseguenza dei nostri raid, dice il presidente Usa, i terroristi dell'Isis stanno perdendo armi e equipaggiamento. Obama ha poi annunciato che invierà il segretario di Stato John Kerry in Medio Oriente per favorire la creazione di una coalizione da contrapporre allo Stato Islamico.

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