Ucraina, incontro Putin-Poroshenko: "Necessario dialogare"

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Disgelo a Minsk tra il presidente russo e quello ucraino, che annunciano di aver trovato un'intesa per la creazione di un "gruppo di contatto" sulla crisi. Kiev, però, denuncia: blindati di Mosca nei nostri confini. E alla Nato: "Abbiamo bisogno d’aiuto"

Prove di distensione tra Russia e Ucraina (SPECIALE - FOTO - VIDEO). E' durato oltre due ore il primo vero faccia a faccia tra Vladimir Putin e Petro Poroshenko, a Minsk, dopo il breve incontro in Normandia dello scorso giugno. Colloqui intensi, non facili, al termine dei quali i due leader si sono detti d'accordo sulla "necessità di un dialogo" e hanno annunciato di aver raggiunto un'intesa per la creazione di un "gruppo di contatto" sulla crisi in Ucraina orientale. "Faremo tutto il possibile per progressi di pace, dobbiamo intensificare il dialogo su molte questioni", ha assicurato il leader del Cremlino offrendo al contempo il "sostegno" della Russia per il raggiungimento di un accordo tra Kiev e i ribelli filorussi. Fermo restando, ha sottolineato Putin, che l'accordo è comunque una questione interna all'Ucraina.

Kiev denuncia: blindati russi nei nostri territori - Ma nell'est dell'Ucraina si continua a combattere. Un gruppo di 94 militari ucraini sarebbe stato fatto prigioniero dai miliziani separatisti a Kuteinikovo, a sud-est di Donetsk. Kiev, poi, denuncia ancora il movimento di un centinaio di mezzi militari russi nei suoi confini. Accusa che va avanti da giorni, ma che ora trova anche la conferma del premier polacco Donald Tusk: non solo la Nato, ha detto, ma anche i servizi segreti polacchi confermerebbero che nell’Ucraina dell'est opererebbero unità dell'esercito russo. Il premier ucraino Arseni Iatseniuk, intanto, si è rivolto alla Nato per “un aiuto concreto” e ha detto di aspettarsi “decisioni cruciali” dal vertice dell’Alleanza Atlantica in programma il 4 settembre

Catturati parà russi che avevano sconfinato - Il Cremlino, invece, ha dovuto incassare un colpo imbarazzante: la cattura di dieci parà russi. Uno sconfinamento casuale, ha sostenuto Mosca, ma Kiev sembra avere adesso in mano la prima vera prova tangibile delle ripetute violazioni della frontiera da parte dei russi che denuncia da tempo.

L'incontro distensivo - Putin e Poroshenko hanno iniziato il bilaterale nella serata di martedì 26 agosto, alla fine di un lungo summit tra Unione doganale (Russia, Bielorussia, Kazakhstan), Ue e Ucraina. Che Poroshenko ritenesse il vertice di fondamentale importanza lo si è capito subito, quando - non appena arrivato - ha dichiarato solennemente che "i destini della pace e del mondo si decideranno in questo incontro". Il presidente ucraino si è detto pronto a discutere varie possibili "exit strategy" dalla crisi per mettere fine alle violenze a est, consapevole che "tutti gli attori coinvolti vorrebbero uscirne con dignità".

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