Il governo: Vanessa e Greta non risultano in mano all'Isis

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Cresce l’ansia per la sorte delle ragazze scomparse in Siria. Per due quotidiani britannici sarebbero tra gli ostaggi occidentali prigionieri dei jihadisti. Dal sottosegretario agli Esteri Giro la precisazione: "Non ci risulta, ma serve riserbo"

Nelle mani dell'Isis o presto libere. A venti giorni dal loro rapimento in Siria, cresce l'ansia per Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, ma se il britannico Guardian parla di due italiane finite nelle mani dei Jihadisti dello Stato islamico senza citarne il nome, il quotidiano panarabo al Quds al Arabi riferisce che Vanessa e Greta sono state rapite da un gruppo di ribelli che con l'Isis non ha nulla a che fare, che stanno bene e che verranno presto rilasciate. E nel pomeriggio di venerdì arriva anche una precisazione della Farnesina, secondo cui le due ragazze non risulterebbero in mano all'Isis.

La foto delle ragazze sul Daily Telegraph - L'unica certezza, al momento, è che delle due volontarie, rapite all'inizio di agosto, così come di padre Dall'Oglio, scomparso sempre in Siria ormai un anno fa, non si sa più nulla. "Ci sentiamo particolarmente esposti", dice a Sky TG24 il viceministro dell'Interno Bubbico. VIDEO
La foto delle due giovani volontarie, intanto, campeggia sulla prima pagina del quotidiano britannico Daily Telegraph, come anticipato il 21 agosto in un tweet.


Dopo la diffusione del video che mostra l'uccisione del giornalista americano Jim Foley -  immagini che Sky TG24 ha scelto di non trasmettere in segno di rispetto per la vittima e per "non mostrare il fianco ad una forma disumana e terribile di propaganda del terrore" - l'ipotesi più temuta arriva dal Guardian che, senza fare direttamente il nome delle due ragazze, stila un elenco dei quattro ostaggi sequestrati nel Paese dai jihadisti dello Stato islamico: un danese, un giapponese e due donne italiane, appunto. Il quotidiano britannico non dice di più  - e al momento questa indiscrezione non avrebbe trovato conferma - mentre il giornale arabo dedica a Vanessa e Greta un articolo ricco di particolari, citando una fonte del gruppo di ribelli Ahrar ash Sham che avrebbe annunciato la cattura di uno dei rapitori delle ragazze.

Per il quotidiano panarabo al Quds al Arabi, verranno liberate presto
- La fonte assicura al giornale che le due cooperanti "stanno bene" e che saranno liberate "forse nelle prossime ore". E spiega che il rapitore finito nelle mani del gruppo avrebbe confessato che "stava trattando con le autorità italiane per raggiungere un accordo su un riscatto". Si tratterebbe di un "membro di una brigata dell'opposizione siriana" - e dunque non dello Stato islamico - catturato nei pressi di Sarmada, località a ridosso del confine con la Turchia nella regione di Idlib.

Canali della Farnesina attivati - La linea della Farnesina sugli italiani rapiti nel mondo - sei i casi in questo momento - resta sempre la stessa: tutti i canali immediatamente attivati, silenzio stampa, massimo riserbo, contatti diretti solo con i familiari. Che, in queste ore ,seguono con un misto di paura e speranza le voci che si rincorrono.  "Siamo ottimisti e speriamo di riabbracciare al più presto Vanessa e la sua amica Greta - ha detto il padre di Vanessa, Salvatore Marzullo -  anche se l'angoscia cresce".

Giro: "Non risulta siano in mano all'Isis" - E nel pomeriggio di venerdì arriva un'ulteriore precisazione dalla Farnesina. Interpellato dall'agenzia Ansa, il sottosegretario agli Esteri Mario Giro afferma che non risulta al momento che Vanessa Marzullo e Greta Ramelli siano in mano ai jihadisti dell'Isis. Giro invita anche a "mantenere il massimo riserbo" sulla vicenda precisando che "bisogna mantenere la speranza".

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