Gaza, uccisi 3 capi di Hamas. Israele richiama i riservisti

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Non si ferma il conflitto in Medioriente. Ancora razzi dalla Striscia e raid di Tel Aviv: decine di vittime, anche bambini. Il premier israeliano Netanyahu arruola altri 10mila militari. Mentre prosegue il tentativo dell’Egitto di riaprire i negoziati

Il conflitto a Gaza non conosce soste (TUTTE LE FOTO - I VIDEO). Anzi, dopo il fallimento della mediazione egiziana, sembra destinato ad aggravarsi e Israele ha annunciato il richiamo di 10mila riservisti, mentre ad essere nel mirino degli attacchi dell'aviazione israeliana sono ora i capi stessi di Hamas.

Altre vittime a Gaza - I razzi dalla Striscia hanno martellato il sud dello Stato ebraico (causando un ferito grave), e in risposta i raid incessanti dell'aviazione di Israele sull'enclave palestinese hanno fatto altre decine di morti. A cominciare appunto dai capi di Hamas, da alcuni giorni obiettivo militare dichiarato degli attacchi di Israele. Tre comandanti del braccio armato della fazione - Mohammad Abu Chamala, Raed al Atar e Mohammed Barhoum - sono stati infatti uccisi a Rafah, nel sud della Striscia. Ad annunciarlo sono state le Brigate Ezzedin al-Qassam e il fatto è stato confermato anche da fonte israeliana.

Tel Aviv richiama 10mila riservisti - A testimonianza dell'aggravarsi della crisi c'è anche il preannunciato richiamo dei riservisti giustificato da Israele con la tensione in aumento al confine con Gaza da dove continuano a partire i razzi e che hanno provocato un ferito grave. Dalla Striscia, Hamas ha condannato l'uccisione di tre bambini - tutti al di sotto di 10 anni di età - morti in un raid israeliano a Gaza City. Il capo in esilio della fazione islamica Khaled Meshaal ha definito - in una dichiarazione all'agenzia turca Anadolu - la morte dei bimbi "un vero Olocausto". Mentre Mahmud a-Zahar, uno dei dirigenti politici dell'organizzazione, ha respinto le osservazioni del premier israeliano Benyamin Netanyahu secondo cui "Hamas e i jihadisti dell'Isis sono due rami dello stesso albero".

L'Egitto prova a riaprire il dialogo - In assenza per ora di una valida alternativa diplomatica, le parti hanno ribadito le loro posizioni. Il generale Yoav Mordechai, coordinatore delle attività nei Territori, ha detto, citato da Haaretz, che Israele non osserverà alcun cessate il fuoco finché continuerà il lancio di razzi dalla Striscia. Sempre Meshaal dal Qatar ha ribattuto che Hamas nei negoziati indiretti con lo stato ebraico ha "rifiutato la proposta egiziana" ma non per questo il ruolo dell'Egitto". Da Doha però sembra possa passare una delle tenui strade diplomatiche: il leader palestinese Abu Mazen ha incontrato insieme a Meshaal l'emiro del Qatar nel tentativo - secondo alcuni commentatori - di sbloccare lo stallo dei negoziati. Fonti palestinesi, riportate da Haaretz, hanno fatto sapere che il capo di Hamas potrebbe anche recarsi in questi giorni al Cairo, dove sabato arriverà lo stesso Abu Mazen.

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