Ucraina minaccia di bloccare convoglio di aiuti russo

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Mosca invia 280 camion con acqua e cibo. Kiev teme che si tratti di un pretesto per un'invasione della regione dove i separatisti filorussi sono accerchiati dalle forze governative. Renzi a Poroshenko: "Sostegno a integrità del Paese"

Un convoglio russo di 280 camion, con a bordo cibo, acqua e altri aiuti umanitari, è partito alla volta dell'Ucraina orientale, dove le forze governative stanno combattendo contro i ribello filorussi (FOTOVIDEO - LO SPECIALE). Kiev, però, ha detto che potrebbe bloccare gli automezzi alla frontiera. Il timore è che il Cremlino possa fare, sotto mentite spoglie, le prove di un'invasione militare. L'arrivo alla frontiera è previsto "mercoledì nella prima metà della giornata".


Kiev teme l'invasione russa - L'Ucraina e i governi occidentali hanno ammonito Mosca contro qualsiasi tentativo di trasformare l'operazione in un intervento militare nella regione, che affronta una crisi umanitaria dopo quattro mesi di conflitto. "Il carico sarà spostato su altri veicoli al confine dalla Croce rossa - ha spiegato l'assistente alla presidenza ucraina Valery Chaly -. Non consentiremo alcuna scorta da parte del ministero dell'Emergenza russo o dell'esercito (all'interno del territorio ucraino)". Ottimista, invece, il capo della diplomazia russa, Serghiei Lavrov, che sostiene di aver ricevuto dalle autorità ucraine l'ok per l'invio del convoglio umanitario. Anche il presidente ucraino Petro Poroshenko, però, ha detto che l'Ucraina consentirà l'arrivo di aiuti russi solo nell'ambito di una missione internazionale, sotto l'egida della Croce rossa e con il coinvolgimento di Stati Uniti, Unione europea e altri strati.

Colloquio Renzi-Poroshenko
- Il premier ucraino Petro Poroshenko, poi, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del consiglio Matteo Renzi, il quale "ha ribadito la linea già espressa in ambito Ue e G7 di pieno e incondizionato sostegno all'integrità territoriale dell'Ucraina e ha rinnovato l'invito ad un immediato cessate il fuoco", come si legge in un comunicato di Palazzo Chigi.

Continua la guerra nel sud-est ucraino - Intanto, nel sud-est ucraino la guerra continua. Le forze armate ucraine hanno fatto sapere di apprestarsi a circondate "definitivamente" Lugansk, roccaforte con Donetsk dei separatisti, da giorni in gran parte senza elettricità e acqua corrente e a corto di cibo. In questa fase le truppe di Kiev sembrano avere la meglio sui separatisti ed è stata annunciata la riconquista da parte ucraina di altre quattro cittadine. Secondo fonti ucraine, però, la Russia avrebbe ammassato 45.000 soldati al confine e la Nato ha detto che ci sono "alte probabilità" che Mosca possa intervenire militarmente. A inasprire le già infuocate relazioni tra Russia e Ucraina, poi, è arrivata l'approvazione in prima lettura da parte del parlamento di Kiev - mentre la valuta locale sprofonda - delle sanzioni anti-Mosca annunciate giorni fa dal premier Arseni Iatseniuk.

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