Gaza, Hamas e Israele accettano tregua di 3 giorni

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L'Egitto media tra le parti: razzi e raid dovrebbero fermarsi dalle 24 locali di domenica alla stessa ora di mercoledì. Durante il cessate il fuoco si lavorerà per trovare una soluzione duratura al conflitto. Quasi 2mila i morti dall’inizio dell’offensiva

Un altro cessate il fuoco di 72 ore. Dalle 24 locali di domenica, fino alla stessa ora di mercoledì 13 agosto, dovrebbe fermarsi la guerra a Gaza (FOTO - VIDEO). L'Egitto - dopo che si è sfiorato più volte lo stallo - è riuscito a far convergere sulla sua mediazione sia le fazioni palestinesi, a cominciare da Hamas, sia Israele. Questa nuova tregua, secondo le intenzioni egiziane, dovrebbe consentire l'avvio di nuove trattative indirette tra le parti ai fini di un accordo “comprensivo” e duraturo.

Israele: nessun negoziato sotto i razzi - Israele ha fatto sapere, però, che una delegazione andrà al Cairo soltanto se il prossimo cessate il fuoco sarà “pienamente” rispettato. Nella riunione di governo a Gerusalemme, Netanyahu ha chiaramente detto che Israele “non negozierà sotto il fuoco dei razzi”: una richiesta che lo stato ebraico giudica inderogabile. Netanyahu ha spiegato che l'operazione “Margine protettivo”, nel frattempo, rimarrà in piedi.

I nodi da sciogliere per la pace - L'Egitto ha rivolto l'appello alle parti dopo aver a lungo trattato con le fazioni palestinesi presenti al Cairo, che ad un certo punto hanno minacciato di abbandonare la trattativa ma alla fine hanno accettato. Un portavoce del ministero degli esteri egiziano - citato dai media - ha detto che l'annuncio non sarebbe stato fatto se il cessate il fuoco non fosse stato sicuro. Lo sblocco positivo della lunga trattativa diretta dal Cairo porta di nuovo al confronto, seppure indiretto, tra le parti. I punti principali in discussione sono: da parte di Israele la smilitarizzazione della Striscia, da parte di Hamas (e delle altre fazioni palestinesi) la rimozione del blocco applicato da Israele a Gaza. Punti su cui entrambe le parti non intendono cedere: da Doha il capo in esilio di Hamas, Khaled Meshaal, ha detto che una tregua duratura deve portare alla revoca del blocco alla Striscia di Gaza. Il cessate il fuoco di 72 ore, ha spiegato all'Afp, “è uno dei mezzi o delle tattiche destinate alla riuscita dei negoziati o alla distribuzione degli aiuti umanitari. Il nostro obiettivo è che le richieste palestinesi siano soddisfatte e che la Striscia viva senza blocco”.

Quasi 2mila le vittime del conflitto - Il nuovo cessate il fuoco assicura sul campo una tregua di 72 ore ad un conflitto che va avanti da oltre un mese, con un bilancio, secondo fonti palestinesi, di più di 1.900 morti a Gaza. Anche prima dell’annuncio della tregua, ci sono stati razzi su Israele e i raid dell'esercito israeliano sulla Striscia. I proiettili caduti nelle comunità dello stato ebraico a ridosso del confine sono stati domenica, secondo il portavoce militare, più di 30 (100 da venerdì scorso, allo scadere dell'altro cessate il fuoco) e il totale nell'intero periodo di combattimenti è arrivato a 3.488. Israele ha fatto sapere di aver colpito domenica circa 25 “obiettivi terroristici” (60 sabato). In uno degli attacchi aerei, secondo fonti palestinesi, è rimasto ucciso un ragazzo di 14 anni a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.

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