Gaza: la tregua non regge, rapito un soldato israeliano

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Lo stop delle ostilità è durato poco. Scambio di accuse tra Tel Aviv e Hamas. Il militare sequestrato è Hadar Goldin, 23 anni. Obama: "Va rilasciato senza condizioni. Evitare morti civili". Bombe su Rafah, colpito un ospedale

La tregua a Gaza entrata in vigore alle 7 ora italiana del 1 agosto, e prevista per 72 ore, è andata in pezzi in poco più di un'ora. All'origine della ripresa delle ostilità, riferisce lo Stato ebraico, il rapimento di un soldato israeliano a Gaza: Hadar Goldin, 23 anni, ufficiale della brigata di fanteria Ghivati. La conferma è poi arrivata da Hamas, che ha rivendicato il sequestro. Torna così l'incubo del soldato Shalit, rimasto 5 anni nelle mani di Hamas.

La condanna dell'Onu - Si tratta di "una seria violazione del cessate il fuoco umanitario da parte delle fazioni palestinesi, da condannare nei termini più forti", ha detto in una nota l'inviato dell'Onu in Medio Oriente Robert Serry.

Sia l'Onu sia gli Usa, poi, hanno chiesto "il rilascio immediato e incondizionato" del militare rapito (IL VIDEO). Il Senato americano, intanto, ha approvato all'unanimità risorse aggiuntive per finanziare Iron Dome, il sistema missilistico difensivo di Israele. Le risorse ammontano a 225 milioni di dollari.

Obama: "Liberare subito il soldato rapito"
- In serata è intervenuto anche il presidente Barack Obama. "La mia condanna sull'uccisione di due soldati israeliani ed il rapimento di un altro soldato è inequivocabile. Hamas deve liberare senza condizioni il soldato rapito". E ha aggiunto: "Voglio vedere tutto l'impegno possibile nell'evitare la morte di civili palestinesi". Sulla tregua: "Hamas è responsabile per la fine del cessate il fuoco". E ancora: "Sarà molto difficile mettere in atto un altro cessate il fuoco a Gaza", se la comunità internazione "non è sicura che Hamas possa rispettarlo. Ci vorrà del tempo".



Sale il bilancio delle vittime - Dopo la fine della tregua, su Rafah (nel Sud della Striscia di Gaza) sono ricominciati i raid di Israele, che ha accusato Hamas di aver lanciato proprio da lì dei razzi verso lo Stato ebraico. I bombardamenti, secondo soccorritori palestinesi, hanno provocato oltre 60 morti. Sarebbe stato colpito anche un ospedale. Le vittime, in 25 giorni di conflitto, sono oltre 1.500. Più di 450mila gli sfollati.

Scambio di accuse tra Hamas e Israele -
Hamas e Israele si sono scambiati reciproche accuse, addossandosi l'un l'altro le responsabilità per l'ennesima tregua fallita. "Ancora una volta le organizzazioni del terrore a Gaza hanno violato il cessate il fuoco per il quale si erano impegnate davanti al segretario di Stato John Kerry e al segretario generale dell'Onu", si legge in un comunicato dell'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu.
"E' l'occupante che ha violato la tregua, la resistenza palestinese ha agito sulla base del diritto di autodifesa per fermare il massacro della sua gente", ha ribattuto Hamas, che però secondo Israele aveva già ripreso a lanciare razzi due ore dopo l'inizio del cessate il fuoco e prima del rapimento del soldato israeliano.

Sospesi i colloqui in Egitto - Sul fronte diplomatico, poi, sono stati sospesi i colloqui in Egitto per un cessate il fuoco duraturo. Una "fonte autorizzata", però, ha smentito che l'Egitto abbia ritirato il proprio invito ad autorità palestinesi e israeliane affinché mandino delegazioni per i colloqui al Cairo. “L'Egitto – ha sottolineato la fonte – si aspetta che le due parti seguano totalmente l'appello di Ban ad assicurare il cessate il fuoco prima di cominciare il processo negoziale". Ma, ha aggiunto, "l'appello egiziano ad inviare le delegazioni al Cairo per negoziare è sempre valido".

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