Air Algerie, localizzato il relitto dell'aereo caduto

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L'annuncio dall'Eliseo: "Il velivolo è stato individuato nel nord del Mali, vicino alla frontiera con il Burkina Faso in uno stato disintegrato". Trasportava almeno 116 persone: poco meno della metà era francese. Hollande: "Nessun sopravvissuto"

Il relitto del velivolo di Air Algerie, schiantatosi giovedì 24 luglio con a bordo 116 persone, è stato localizzato nel nord del Mali in uno stato "disintegrato". A comunicarlo è l'Eliseo (tra i passeggeri vi erano oltre 50 francesi).

"Stato disintegrato" - Il relitto è stato individuato nella regione di Gossi, vicino alla frontiera con il Burkina Faso, ha precisato la presidenza francese (50km a nord dal confine, secondo le autorità del Burkina). "Il velivolo è stato chiaramente identificato nonostante il suo stato disintegrato", ha aggiunto la fonte precisando che sul posto è stato inviato "un distaccamento militare per proteggere il sito e raccogliere le prime informazioni".

Vittime di 15 nazionalità - Secondo la compagnia Air Algerie l'aereo, decollato da Ouagadougou con 110 passeggeri e sei membri di equipaggio con destinazione Algeri nella notte tra mercoledì e giovedì, era scomparso dagli schermi radar cinquanta minuti dopo il decollo. Tra i passeggeri del volo AH5017 c'erano operatori umanitari, espatriati, o semplici turisti che rientravano da una vacanza dal Burkina Faso. Inclusa un'intera famiglia francese di dieci persone, dai nonni ai nipotini. Nella catastrofe aerea - la terza in appena una settimana, dopo il Boeing della Malaysia Airlines e l'Atr precipitato a Taiwan - ci sono vittime di quindici nazionalità diverse: 54 francesi, 23 burkinabé, ma anche libanesi, canadesi, tedeschi, lussemburghesi, spagnoli.

Hollande: "Nessun sopravvissuto" - Il presidente della Repubblica francese Francois Hollande ha confermato che "non c'è nessun sopravvissuto" e ha "assicurato alle famiglie e alle persone vicine alle vittime tutta la sua solidarietà". Parlando delle possibili cause del crash, il leader socialista ha evocato, in particolare, "ipotesi climatiche", senza però scartare "alcuna ipotesi" e ha poi annunciato il ritrovamento di una scatola nera, che i militari francesi hanno già trasportato a Gao. Verrà "esaminata nel tempo più breve possibile", ha garantito il presidente. Per questo, Parigi ha anche inviato sul posto alcuni esperti dell'ufficio indagini incidenti (BEA) per "condurre tutte le investigazioni necessarie". Investigazioni che verranno effettuate in modo congiunto anche con Mali, Burkina Faso, Algeria e Spagna.

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