Israele: "La tregua è lontana". Colpita una scuola a Gaza

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Artiglieria centra il palazzo dell'Unrwa, l'ente Onu per i profughi a Beit Hanun. Ci sarebbero almeno 16 morti tra cui donne, bambini e membri dello staff delle Nazioni Unite. L'esercito apre un'inchiesta. Tornano i voli Usa e Ue su Tel Aviv

Resta lontana la tregue in Medio Oriente, nonostante le trattative. Dopo 17 giorni di combattimenti il bilancio delle vittime continua a crescere (FOTO e VIDEO). La giornata di giovedì 24 è stata segnata dal bombardamento di una scuola gestita dall'Onu che offriva rifugio ai palestinesi nella parte settentrionale della striscia di Gaza. Almeno 16 persone sono rimaste uccise. Dura la condanna internazionale, con il segretario generale Ban Ki-moon che si è detto sconvolto per l'attacco in cui sono morti bambini, donne e personale delle Nazioni Unite.

Così si vive sotto le bombe a Gaza: VIDEO




Le trattative - Su pressione di Washington, l'Egitto sta cercando di mediare una tregua umanitaria limitata nel tempo. Anche Turchia e Qatar, vicini ad Hamas, sono stati coinvolti negli sforzi diplomatici. Ieri un funzionario egiziano ha dichiarato che un cessate il fuoco potrebbe diventare realtà entro il fine settimana. Tuttavia un alto funzionario americano ritiene improbabile una tale eventualità. Nella stessa direzione vanno anche le dichiarazioni di esponenti del governo israeliano.

Razzi su Israele -
Nel frattempo prosegue il lancio di razzi di Hamas su Tel Aviv. Il sistema antimissilistico israeliano "Iron Dome" ha abbattutto gran parte dei razzi sparati da Gaza, l'avvicinarsi di un missile all'aeroporto di Tel Aviv Ben Gurion, due giorni fa, aveva portato le autorità americane a vietare i voli americani sulla capitale. Anche altre compagnie aeree straniere hanno sospeso i voli. Ma oggi i voli sono ripresi.

Il bilancio -
Il totale dei morti accertati nel piccolo territorio della Striscia di Gaza dall'inizio del conflitto ha ormai superato le 730 unità, più dell'80 per cento delle quali erano semplici civili. I feriti ammontano come minimo a 4.700, mentre per le Nazioni Unite gli sfollati sono oltre 110.000.

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